Parlamento europeo: il resoconto della Plenaria dell’11-14 marzo

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Si è conclusa giovedì 14 marzo la plenaria di marzo del Parlamento europeo, inaugurata a Strasburgo lo scorso lunedì.

Come sempre, diverse le novità all’ordine del giorno tra le quali spicca senza dubbio l’ampio novero di provvedimenti adottati in materia di “transizione verde”.

Spicca, tra questi, l’adozione in via definitiva della direttiva sulle prestazioni energetiche degli edifici (cd. “case verdi”) con la quale si definisce la traiettoria che dovrebbe portare gli edifici dell’UE ad abbattere le proprie emissioni entro il 2050. Tra le numerose misure previste dalla direttiva si segnalano: l’obbligo di costruzione di edifici ad emissioni zero a partire dal 2030; la decarbonizzazione dei sistemi di raffreddamento e riscaldamento (caldaie) da effettuarsi entro il 2040.

Via libera definitivo anche alla nuova normativa “Euro 7” sulle emissioni dei trasporti stradali, che introdurrà limiti alle emissioni dei gas di scarico di autobus e autocarri più rigorosi nonchè limiti alle emissioni delle particelle di freno e requisiti minimi di durata per le batterie delle vetture elettriche. 

Altro provvedimento approvato in via definitiva è la nuova direttiva sulle emissioni industriali (IED), con la quale si fissano livelli massimi in materia di emissioni, consumo di acqua e altri parametri legati alla sostenibilità ambientale sia per diversi settori industriali, sia per gli allevamenti intensivi suinicoli e avicoli di grandi dimensioni.

Il Parlamento europeo ha poi approvato la propria posizione negoziale in merito alla proposta di direttiva sulle dichiarazioni ecologiche, volta a contrastare la pratica del cd. “greenwashing” ossia la presentazione di un prodotto o servizio affibbiandogli profili di sostenibilità ambientale non corrispondenti alla realtà.

Un’altra posizione negoziale approvata dal Parlamento concerne la revisione della direttiva sugli sprechi alimentari e nel settore dei tessuti.

Novità importanti anche sul versante della transizione digitale: è stato infatti approvato in via definitiva il primo regolamento UE (nonché primo al mondo) in materia di intelligenza artificiale, con il quale si introducono stringenti limiti e garanzie in merito alle applicazioni più sensibili dell’IA (ad esempio i sistemi di identificazione biometrica) nonchè ampli obblighi di trasparenza. 

Giunge ad approvazione definitiva anche il regolamento UE sulla resilienza informatica, volto a rafforzare i profili di cybersicurezza dei prodotti digitali commercializzati nell’Unione europea. 

Importante novità in materia di informazione: è infatti stata definitivamente approvata la legge europea per la libertà dei media con la quale si introducono nuove garanzie per giornalisti e media, allo scopo tutelarne l’indipendenza editoriale e la sicurezza. 

In materia di immigrazione, è stata aggiornata la direttiva sul permesso unico per i cittadini di Paesi extra UE con la quali si prevedono, tra le altre, termini più accelerati per l’espletamento delle relative pratiche da parte delle amministrazioni nazionali a fronte e periodi più lunghi per trovare un nuovo datore di lavoro in caso di sopravvenuta disoccupazione del titolare del permesso. 

È stata approvata dal Parlamento UE la nuova direttiva in materia di sanzioni, con la quale l’UE mira a rendere più efficace il sistema di sanzionamento in caso di violazione delle sanzioni comminate a persone fisiche o giuridiche, introducendo un quadro definitorio comune e delle sanzioni minime uniformi valide su tutto il territorio dell’UE. 

Sul versante della politica estera, il Parlamento UE ha approvato una risoluzione non vincolante con la quale chiede a Israele di aprire i valichi di Rafah, Kerem Shalom, Karmi e Erez per consentire l’ingresso di aiuti umanitari e far fronte alla disperata situazione di insicurezza alimentare a Gaza, a cui si affianca la richiesta di cessazione di attacchi e saccheggi ai convogli umanitari e la condanna delle violenze dei coloni israeliani e dell’occupazione illegale del territorio palestinese.

Il Parlamento UE ha altresì censurato le violazioni dei diritti umani in corso in Afghanistan, specialmente nei confronti della popolazione femminile, e in Venezuela, dove si registrano numerose persecuzioni nei confronti degli oppositori politici da parte del governo locale.

Tra le altre novità si segnalano:

La prossima plenaria avrà luogo mercoledì 11 e giovedì 12 aprile a Bruxelles.

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