La seconda sessione plenaria di ottobre ha affrontato soprattutto le priorità finanziarie dell’Unione, le politiche climatiche e la sicurezza internazionale.
La seconda sessione plenaria di ottobre si è svolta in una fase importante per il futuro dell’Unione Europea, chiamata a definire le proprie priorità per i prossimi anni in un contesto interno e internazionale in continua evoluzione. I lavori del Parlamento si sono inseriti nel confronto sul ruolo dell’UE, sulle sue capacità di intervento e sulle scelte necessarie per rispondere alle esigenze degli Stati membri e dei cittadini europei. In particolare:
- Per quanto riguarda il bilancio europeo, il Parlamento ha definito la propria posizione negoziale per la dotazione del 2027, chiedendo di rafforzare gli stanziamenti destinati ad alcuni settori strategici come trasporti, energia, ricerca, clima e agricoltura e prevedendo risorse aggiuntive rispetto alla proposta iniziale della Commissione europea. Inoltre, il futuro Quadro Finanziario Pluriennale 28-34 è stato al centro del dibattito sulle conclusioni del Consiglio europeo del 15 e 16 ottobre: nel confronto con il presidente del Consiglio europeo António Costa e la presidente della Commissione Ursula von der Leyen, i deputati hanno ribadito la necessità di un quadro finanziario pluriennale 2028–2034 adeguato alle ambizioni europee.
- In tema di solidarietà, il Parlamento ha approvato lo stanziamento di 1,1 milioni di euro (provenienti dal Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione, EGF) per aiutare 351 lavoratori finlandesi che hanno perso il posto in seguito alla chiusura di stabilimenti dell’industria cartaria; gli eurodeputati hanno anche sostenuto lo sblocco di 489 milioni di euro per contribuire alla ripresa dei territori colpiti dagli eventi meteorologici estremi in Portogallo, Spagna, Italia e Malta.
- Riguardo alle politiche climatiche, in preparazione della COP31 (prevista ad Antalya, in Turchia, nel novembre 2026) il Parlamento europeo ha adottato il proprio mandato negoziale, chiedondo di accelerare l’azione climatica, rafforzare gli interventi per ridurre la dipendenza dai combustibili fossili e aumentare il sostegno finanziario ai Paesi maggiormente vulnerabili agli effetti del cambiamento climatico. Invece, nel quadro della politica energetica e climatica, il Parlamento ha sostenuto un rinvio più lungo per alcuni obblighi relativi al monitoraggio e alla comunicazione delle emissioni di metano nel settore energetico.
- Gli eurodeputati hanno chiesto di rafforzare le risorse disponibili per il programma Erasmus+ per il periodo 2028–2034, con l’obiettivo di ampliare le opportunità di mobilità per studio, formazione e apprendimento.
- Per quanto concerne i diritti umani, il Premio Daphne Caruana Galizia (riconoscimento che, intitolato alla giornalista maltese assassinata nel 2017, premia lavori giornalistici che contribuiscono a difendere i valori dell’Unione europea) per il giornalismo 2026 è stato assegnato a un’inchiesta sull’accordo migratorio tra Italia e Albania, realizzata dai giornalisti Giacomo Zandonini e Maite Vermeulen e pubblicata dalla testata olandese De Correspondent. Inoltre, è stato assegnato il Premio Sakharov 2026 per la libertà di pensiero alla Corte Penale Internazionale e ai suoi funzionari, valorizzando il lavoro dell’istituzione nella lotta contro l’impunità e nella tutela della giustizia internazionale.
- Relativamente alla politica estera europea, il Parlamento, condannando gli attacchi missilistici e con droni attribuiti agli Houthi contro l’Arabia Saudita e le operazioni militari del gruppo in Yemen, ha chiesto all’Unione europea di designare gli Houthi come organizzazione terroristica. Inoltre, la sicurezza del Mar Nero è stata oggetto di un’ulteriore presa di posizione, in seguito ai recenti attacchi contro navi mercantili civili e alle violazioni dello spazio aereo rumeno: gli europarlamentari hanno condannato l’escalation delle azioni russe, invitando l’Unione a valutare la possibilità di un’operazione navale nella regione.
La prossima sessione plenaria è prevista a Bruxelles l’11 e 12 novembre 2026.













