Nuove proposte della Commissione per il mercato unico

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Accogliendo le sollecitazioni del Parlamento Europeo, la Commissione Europea ha adottato un Atto per il mercato unico al fine di utilizzarne pienamente il potenziale di crescita e rispondere in modo più efficace alla crisi economica in corso.
L’Atto per il mercato unico propone di aprire 12 cantieri per rilanciare il mercato europeo nel 2012, che vanno dalla mobilità   dei lavoratori ai finanziamenti per le PMI, alla protezione dei consumatori, passando per i contenuti digitali, la fiscalità   e le reti transeuropee. La finalità   dell’iniziativa è di facilitare la vita di tutti i protagonisti del mercato unico europeo, cioè le imprese, i cittadini, i consumatori e i lavoratori.
Sulla base degli oltre 850 contributi raccolti nel corso di quattro mesi di dibattito pubblico, nonchà© dei pareri e delle conclusioni delle istituzioni europee, la Commissione ha identificato quindi 12 leve per stimolare la crescita e rafforzare la fiducia dei cittadini. Ogni leva è accompagnata da un’iniziativa faro in merito alla quale la Commissione si impegna a presentare proposte nei mesi a venire, con l’obiettivo di un accordo finale del Parlamento Europeo e del Consiglio entro la fine del 2012. Ognuno dei 12 cantieri contiene poi altre proposte che dovrebbero beneficiare dello slancio creato dall’iniziativa faro per progredire, talora parallelamente e talora un po’ più lentamente.
Tra le proposte: un sistema per migliorare l’accesso ai finanziamenti per gli oltre 20 milioni di piccole e medie imprese europee che spesso faticano ad assumere personale e lanciare nuovi prodotti; l’eliminazione dei molti ostacoli giuridici che ancora limitano la mobilità   di manodopera, modernizzando ad esempio le regole di riconoscimento delle qualifiche professionali, riesaminando l’ambito delle professioni regolamentate e rafforzando la fiducia e la cooperazione tra gli Stati membri, in particolare attraverso una carta professionale europea; la revisione della legislazione sul sistema europeo di normalizzazione per estenderlo ai servizi e rendere le procedure di normalizzazione più efficaci, efficienti e inclusive; il rafforzamento delle legislazioni sulle infrastrutture energetiche e di trasporto al fine di identificare i progetti strategici di interesse europeo; un quadro europeo per i fondi di investimento solidale, per amplificare l’effetto delle iniziative nazionali esistenti aprendo a questi fondi le opportunità   del mercato unico; una proposta legislativa destinata a rafforzare l’applicazione della direttiva sul distacco dei lavoratori, per prevenire e sanzionare qualunque abuso o elusione delle norme nonchà© chiarire l’esercizio dei diritti sociali fondamentali nel quadro dell’esercizio delle libertà   economiche.
Alla fine del 2012 la Commissione farà   il punto sullo stato di avanzamento del Piano d’azione e presenterà   il suo programma per la prossima fase. La riflessione sarà   stimolata da uno studio economico i cui risultati dovrebbero permettere di identificare le nicchie dove sussistono ancora potenziali di crescita non sfruttati e di individuare eventualmente nuove leve per la crescita.

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