Modificare o accantonare la Costituzione?

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Secondo il settimanale tedesco Der Spiegel, i partiti conservatori di Francia e Germania starebbero preparando un’iniziativa comune per salvare la Costituzione europea, da lanciare durante il semestre di presidenza tedesca (gennaio-giugno 2007): l’idea sarebbe sottoporre a referendum nei rispettivi paesi la I e la II parte del testo (obiettivi dell’Ue, cittadinanza, competenze, istituzioni e Carta dei diritti fondamentali dell’Ue) allegandole una dichiarazione politica. La III parte sulle politiche dell’Unione sarebbe invece destinata ad una nuova ratifica parlamentare. Nel contempo, i primi ministri del Portogallo e della Finlandia, rispettivamente Josè Socrates e Matti Vanhanen stimano che il testo attuale della costituzione, risultato di un lungo lavoro e di «molti compromessi» non dovrebbe essere rimesso in discussione nel suo nucleo fondamentale nonostante il rifiuto di Francia e Olanda, mentre sarebbero sufficienti cambiamenti «marginali». Di parere opposto la Polonia che propone di «ripartire da zero» riconoscendo che i popoli di due paesi fondatori hanno bocciato il testo. Il primo ministro Kaczynski, che rimprovera fra l’altro alla Costituzione la mancanza di riferimenti alle «radici cristiane» dell’Europa, ha affermato che i tempi per la struttura europea semi-federale proposta nel testo «non sono ancora maturi».

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