L’Unione europea della sicurezza: nonostante alcuni progressi significativi e risultati concreti, occorre proseguire gli sforzi

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La Commissione ha elaborato una breve analisi sugli sviluppi, realizzatisi negli anni più recenti, nel campo della sicurezza europea. Nel documento presentato lo scorso 30 ottobre, sono stati riassunti alcuni dei progetti, intrapresi dalla Commissione in alcuni dei settori chiave, quali la lotta al terrorismo, lo scambio di informazioni, il contrasto alla radicalizzazione e la cybersicurezza, e si sottolinea nel contempo la necessità di compiere ulteriori sforzi, in particolare per quanto riguarda l’attuazione della normativa dell’UE in materia di sicurezza.

Le questioni riguardanti la difesa e la protezione degli europei sono state considerate un’alta priorità fin dall’inizio del mandato della Commissione europea uscente. In questo campo, i lavori dell’ Unione sono guidati dall’Agenda europea per la sicurezza, un documento strategico che stabilisce quali debbano essere le azioni indispensabili per assicurare una risposta dell’UE al terrorismo e alle altre minacce, attualmente presenti in questo ambito.

La relazione del 30 ottobre si concentra, in particolare, sui seguenti dossier legislativi, considerati come prioritari:

  • contenuti terroristici online: si sta lavorando, da un lato,  per un accordo su una legislazione europea entro la fine del 2019 e, dall’altro, per la predisposizione di un protocollo di crisi europeo, che dovrebbe costituire un meccanismo di risposta rapida e di contenimento dei contenuti terroristici ed estremistici online.
  • miglioramento dello scambio di informazioni: anche se si è registrato uno sviluppo significativo nell’interscambio informativo tra i Paesi membri, si è deciso di rendere prioritari l’interoperabilità・ e la conclusione degli accordi ancora mancanti e in sospeso, dal punto di vista delle comunicazioni sulla sicurezza.
  • cybersicurezza: l’Unione Europea ha proseguito alacremente i suoi lavori in questo settore, compiendo una valutazione coordinata su scala europea dei rischi per la sicurezza, migliorando la sua resilienza informatica e cercando di stabilire un efficace cybersicurezza delle reti 5G.
  • Disinformazione: in questo campo, ・ stato recentemente adottato (nell’ottobre del 2018)  il codice di buone pratiche per l’autoregolamentazione sulla disinformazione. Ad un anno da questo avvenimento, si rivelano necessarie ulteriori iniziative da parte delle piattaforme online.
  • rispetto delle regole europee in materia di sicurezza: molto resta ancora da fare sul versante dell’applicazione concreta delle normative europee, relative a tale tematica. La Commissione invita pertanto gli Stati membri ad uniformarsi a tutte le leggi europee, recentemente adottate in materia.
  • cooperazione con i Balcani occidentali : il 9 ottobre 2019 la Commissione Europea ha firmato accordi sulla lotta al terrorismo con l’Albania e la Macedonia del Nord. Lo scorso 7 ottobre ・ stato inoltre raggiunto un accordo di cooperazione nella gestione delle frontiere tra il Montenegro e l’ Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera.

La Commissione continua inoltre ad incrementare sia la cooperazione, sia lo scambio di informazioni con altri Paesi partner, organizzazioni e portatori d’interesse, due elementi considerati come indispensabili nel rafforzamento dell’Unione Europea sulla sicurezza. In proposito, nell’aprile 2019 è stato raggiunto un accordo operativo tra Europol, l’Ufficio europeo di polizia e la Nuova Zelanda.

Infine, il 20 giugno scorso i leader europei hanno adottato una nuova agenda strategica per il periodo 2019 – 2024, in cui l’obiettivo di “proteggere i cittadini e le libertà”, figura al primo posto tra le quattro principali priorità dell’Unione sopra citate.

Per ulteriori informazioni: il comunicato della Commissione

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