L’UE intensifica il sostegno umanitario allo Yemen dopo la nuova escalation della crisi

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Mentre lo Yemen entra nel suo decimo anno di guerra, la situazione umanitaria della popolazione rimane una delle peggiori al mondo. Nonostante la tregua mediata dalle Nazioni Unite, (era nel 2022) Una grave instabilità politica interna e i conflitti regionali in Medio Oriente fattori stanno peggiorando la già terribile situazione umanitaria.: la guerra a Gaza, l’escalation militare nel Mar Rosso, la riduzione senza precedenti dei finanziamenti e la ripresa degli attacchi aerei.

La Commissione Europea ha recentemente stanziato 40 milioni di euro aggiuntivi in aiuti umanitari, portando il totale del supporto a 120 milioni di euro per il 2025 e a più di un miliardo di Euro dal 2015.

Più di 17,1 milioni di persone stanno affrontando una grave crisi alimentare a causa di anni di conflitti, crisi economica e disastri ambientali. Il sistema sanitario è prossimo al collasso e molte strutture hanno chiuso per mancanza di fondi. 

I finanziamenti UE danno innanzitutto la precedenza all’assistenza alimentare, seguita da un’ulteriore fornitura di medicine e forniture salvavita, grazie alla collaborazione con undici partner umanitari. 

La Commissaria europea per la resilienza, gli aiuti umanitari e la gestione delle crisi e l’uguaglianza, Hadja Lahbib, ha dichiarato: “Dietro i dati allarmanti c’è lo Yemen, dove milioni di persone rischiano la vita. […] L’UE sta intensificando il suo sostegno per portare cibo, cure e assistenza a chi ne ha più bisogno. Gli aiuti umanitari non devono mai essere strumentalizzati, bloccati o trattenuti”.

I fondi allocati derivano dalla riserva per le emergenze. Una parte significativa dei supporti umanitari consiste in trasferimenti di denaro direttamente agli utenti, previa autorizzazione delle autorità di bilancio. 

Per approfondire: L’unione europea aumenta il sostegno in Yemen, protezione civile e aiuto umanitario

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Martina Schellino
Sono una studentessa di diritto internazionale, con una forte passione per la politica e la geopolitica, che mi ha spinto ad entrare in Apice. Grazie all'amore dei miei genitori per i viaggi, mi sono avvicinata a culture diverse, imparando a valorizzare punti di vista differenti e ad apprezzare il dialogo costruttivo. Sono molto analitica, ma affronto la vita con un approccio pragmatico alle sfide. Nel mio percorso, tra studio ed esperienze personali, cerco di mettere in pratica spirito di iniziativa, senso di responsabilità e impegno per avere un impatto positivo e concreto nella società.

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