Le conclusioni del meeting di Boves

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Si è concluso domenica il meeting di Boves “Nessuno escluso: una vita libera e dignitosa”: giorni di scambio, colloquio, discussione che hanno permesso ai partecipanti di approfondire tematiche riguardanti il mondo del lavoro, del welfare, dell’istruzione, grazie all’incontro con rappresentanti delle istituzioni e del mondo della società civile.
Giorni intensi, caratterizzati da due distinti percorsi che si sono incrociati: infatti accanto alle conferenze, dedicate ai più adulti, i ragazzi hanno discusso di Tav analizzando il processo decisionale, l’opera, le modalità per realizzarla e stilando un documento, frutto di un processo partecipativo e deliberativo.
Dopo la serata inaugurale di giovedì dedicata alla presentazione delle realtà che hanno reso possibile la realizzazione del meeting, “Lavoro e Welfare“, “Acmos”, “Fondazione Benvenuti in Italia”, “Scuola di pace di Boves” e “Apice“, si è svolta venerdì la prima giornata di incontri.
Ospite Susanna Camusso, Segretario generale della CGIL che ha affrontato i temi del lavoro e dell’occupazione giovanile, esplicitando le ragioni che hanno portato il sindacato ad annunciare lo sciopero generale e lo scontro con il governo Monti. La Camusso ha espresso le perplessità del sindacato sui progetti di riforma occupazionale al vaglio del Parlamento, che non sembrano in grado di risolvere la questione né da un punto di vista quantitativo, ovvero la riduzione del numero dei disoccupati, né da uno qualitativo, concernente la stabilizzazione dei rapporti di lavoro. Il mercato del lavoro italiano é diviso tra lavoratori a tempo indeterminato e tutti gli altri lavoratori sottoposti a regimi variegati di precariato, che non offrono ammortizzatori sociali, anche se le due categorie sono sottoposte ad un livello equipollente di tassazione. Nelle sua conclusione, il Segretario generale ha sottolineato come il Governo dovrebbe dedicare più attenzione alla creazione di lavoro e alla specializzazione dei lavoratori, ricordando ancora che lo stato sociale non dovrebbe essere concepito secondo “fasce” d’età, impoverendo gli anziani e rendendo i giovani senza futuro, ma dovrebbe essere un prezioso strumento di redistribuzione della ricchezza e giustizia sociale.
Nel pomeriggio i partecipanti hanno poi incontrato l’onorevole Matteo Colaninno, che a partire dalla propria esperienza di imprenditore ha delineato alcune modalità utili per far ripartire l’impresa e con essa l’occupazione nel nostro Paese.
Nella terza giornata del meeting di Boves si è discusso con il Ministro dell’Istruzione Francesco Profumo sul futuro del mondo della ricerca e della formazione, ambiti strettamente connessi a quello del lavoro e fondamentali per far ripartire il nostro Paese. Il Ministro ha sottolineato la necessità di riavvicinare il mondo della formazione al mondo del lavoro e come l’istruzione e la formazione devono essere in grado di anticipare i cambiamenti che si verificano nel mondo del lavoro, per fornire i giusti strumenti per non farsi trovare impreparati davanti alle novità. L’istruzione, ha concluso il Ministro, è il presupposto di un’innovazione sociale capace di consolidare competenze e rinnovare la classe politica del paese.
Nel pomeriggio, Andrea Giorgis, docente di Diritto costituzionale ha contribuito a chiarire l’importanza della Costituzione della Repubblica Italiana nella tutela dei diritti in materia giuslavoristica. Esaminato il rapporto che intercorre tra lavoro e Costituzione, la riflessione si è concentrata sul tema dei diritti, della libertà e della dignità che il lavoro deve offrire, a partire da quando sancito nell’articolo 41 della Carta costituzionale: “L’iniziativa economica privata è libera. Non può svolgersi in contrasto con l’utilità sociale o in modo da recare danno alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana…”
Gli incontri sono proseguiti con un confronto tra due ex Ministri del Lavoro, l’Onorevole Cesare Damiano e il Senatore Tiziano Treu che hanno, oltre ad aver ripercorso gli ultimi venti anni di normazione in materia di contratti di lavoro atipici, affrontato il tema dello sviluppo, della problematica degli esodati e delle politiche occupazionali a favore dei giovani alla luce della recente legge Fornero.
Domenica mattina, il Sindaco di Torino, Piero Fassino, è stato l’ultimo ospite del meeting.
Affidiamo l’augurio dell’arrivederci al prossimo anno ad un breve pensiero di Jacques Delors, già Presidente della Commissione Europea, che bene sintetizza le riflessioni scaturite dal meeting “Nessuno escluso. Una vita libera e dignitosa”: “È necessario negoziare regole atte a far vivere il mondo del lavoro nella dignità e nella capacità, per ciascuna e per ciascuno, di realizzarsi e di sviluppare la propria personalità. Questa ambizione deve restare altamente prioritaria nelle nostre riflessioni e nelle nostre lotte”.

Per visionare le video interviste agli ospiti del meeting clicca qui

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