5 giugno: la Giornata mondiale dell’ambiente dovrebbe essere festeggiata tutto l’anno

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«La nazione che distrugge il proprio suolo distrugge se stessa»: questo è quello che Franklin Delano Roosevelt affermava negli anni Trenta. Si tratta di una frase ad effetto, perfetta per occasioni come oggi, 5 giugno, quando, come tutti gli anni, si festeggia la Giornata mondiale dell’ambiente. Ben venga che vi sia almeno un momento all’anno per trattare l’argomento e far si che l’attenzione della pubblica opinione si focalizzi su di esso. In realtà, però, anche per il nostro futuro, sarebbe importante avere il tema dell’ecologia e di un mondo più sostenibile al centro della nostre priorità sempre, tutto l’anno, perché si tratta di un problema che richiede interventi immediati.

La presa di coscienza internazionale all’emergenza ottenne un riconoscimento formale con la prima Conferenza delle Nazioni Unite sull’ambiente tenutasi a Stoccolma dal 5 al 16 giugno del 1972, che si concluse con la Dichiarazione di Stoccolma, in cui vennero definiti i 26 principi sui diritti e le responsabilità dell’uomo in relazione all’ambiente. A partire dal 1974 si decise di costituire la Giornata mondiale dell’ambiente per incoraggiare a livello mondiale sia la consapevolezza sulla questione, sia l’azione per tutelare il nostro ecosistema.

Ogni edizione si sviluppa attorno ad un tema di fondo, poiché le sfaccettature del problema sono molte. Nel 2013, per esempio, al centro dell’attenzione vi era lo spreco alimentare (“Think, Eat, Save”), per ricordare come circa un terzo del cibo prodotto venga buttato ogni anno mentre vi sono ancora 860 milioni di persone che versano in condizioni di denutrizione. Nel 2014, invece, si è volto lo sguardo sui cambiamenti climatici, sottolineando come l’aumento del livello dei mari da esso provocato metterà in serio pericolo le zone insulari (“Alza la voce, non il livello del mare”). Quest’anno ad occupare la scena sarà l’intimo rapporto, quasi indissolubile, fra l’uomo e la natura: lo slogan “Connecting people to nature”, promosso dal Canada (Paese promotore), vuole sottolineare proprio l’importanza di questa relazione e di come essa sia messa a rischio dall’inquinamento e dal riscaldamento globale.

Le organizzazioni promotrici di questi eventi ne evidenziano l’importanza, richiamando il fatto che non bastano leggi e regolamenti sulla materia se le persone restano passive e indifferenti. Tutti devono diventare agenti attivi di uno sviluppo equo e sostenibile. Sapere che, durante l’anno, sfruttiamo più risorse di quanto il pianeta sia in grado di produrne già ad agosto può dare un’intuizione sulla necessità di un rapido e radicale cambiamento di mentalità e stile di vita. Ricordandosi che  il cambiamento passa attraverso ciascuno di noi: «Se non io, chi? Se non ora, quando?».

#worldenvironmentday

Approfondisci:

http://worldenvironmentday.global/en

http://worldenvironmentday.global/en/about/connecting-people-nature#

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