La Commissione propone una nuova alleanza Africa – Europa per gli investimenti sostenibili e l’occupazione.

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Dopo il Discorso sullo stato dell’Unione, presentato dal presidente Jean-Claude Juncker il 12 settembre al Parlamento a Strasburgo, la Commissione ha proposto una nuova alleanza Africa-Europa per gli investimenti sostenibili e l’occupazione, volta a stimolare in modo sostanziale gli investimenti in Africa, potenziare gli scambi commerciali, creare posti di lavoro e investire nell’istruzione e nelle competenze. Tale proposta si colloca nell’ambito di impegni assunti nel vertice Unione africana – Unione europea svoltosi al Abidjan nel novembre 2017, in occasione del quale i due continenti hanno convenuto di rafforzare il loro partenariato.

Nell pacchetto di iniziative spiccano interventi quali: la promozione degli investimenti strategici e il potenziamento del ruolo del settore privato, l’investimento nell’istruzione e nelle competenze delle persone per potenziarne l’occupabilità e adeguarne le competenze all’offerta di lavoro, il rafforzamento del contesto imprenditoriale con l’intensificazione del dialogo con i partner africani e il sostegno alle riforme nel settore; lo sviluppo dell’integrazione economica e degli scambi commerciali.

L’alleanza permetterà di conseguire risultati concreti se supportata da adeguate risorse finanziarie, appositamente programmate nel prossimo quadro pluriennale e terrà conto della peculiarità del continente africano con le specifiche relazioni contrattuali dei singoli stati, sfruttando al massimo gli accordi di partenariato economico e di libero scambio, comprese le zone di libero scambio globali e approfondite con i paesi del Nord Africa.

Per l’Africa, l’UE rappresenta un vicino prossimo, il maggiore investitore, il principale partner in materia di scambi commerciali e sviluppo e garanzia di sicurezza. Tra il 2014 e il 2020 l’UE avrà fornito all’Africa 31 miliardi di euro di aiuto pubblico allo sviluppo per stimolare l’economia africana e offrire ai giovani del continente l’opportunità di costruirsi un futuro, garantire la sicurezza alimentare e l’accesso all’energia, nonché radicare il buon governo e il rispetto dei diritti umani.

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