La Commissione Europea deferisce la Polonia alla Corte di Giustizia

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Va avanti la procedura d’infrazione relativa alla riforma del sistema giudiziario

Prosegue la procedura di infrazione intrapresa dalla Commissione europea nei confronti della Polonia.

L’iter era stato avviato all’inizio di aprile a causa della controversa riforma del sistema giudiziario approvata dal legislatore polacco, ritenuta potenzialmente lesiva dell’indipendenza del potere giudiziario e, pertanto, del principio di separazione dei poteri, in contrasto col diritto dell’Unione (e con uno dei cardini della cultura giuridica moderna).

In dettaglio, la legge polacca prevede la possibilità di sottoporre i giudici ordinari a indagini, procedimenti e sanzioni in base ai contenuti delle proprie statuizioni giudiziarie, senza garanzie circa l’inamovibilità del giudice precostituito; inoltre, dispone la ricomposizione della sezione disciplinare della Suprema corte polacca, prevedendone la nomina da parte del Consiglio nazionale della magistratura (equivalente del CSM), il quale, a sua volta, è integralmente nominato dal parlamento polacco.

La Commissione ha ora deciso di deferire il Paese esteuropeo alla Corte di giustizia dell’UE, ritenendo insufficienti le repliche polacche al parere motivato emanato dalla Commissione nel mese di luglio. In virtù della gravità della violazione contestata, è stata richiesta l’attivazione del procedimento accelerato.

Per approfondire: il comunicato della Commissione

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