
L’assemblea Generale delle Nazioni Unite, ha istituito nel dicembre 2023 la giornata internazionale, per commemorare il genocidio avvenuto in Ruanda nel 1994 in cui l’etnia tutsi del paese venne massacrata per mano dell’etnia hutu e dall’esercito regolare, provocando la morte di più di 500.000 persone. Furono cento giorni di estrema violenza e barbarie, uno dei più cruenti massacri della storia moderna.
Questa ricorrenza invita tutti gli Stati membri, le organizzazioni della società civile, le organizzazioni internazionali a riflettere e a partecipare ad attività in memoria delle vittime.
Nel 2020 l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite tramite la sua risoluzione A/ RÉS/ 74/ 73 ha modificato il messaggio del programma di sensibilizzazione in « programma di sensibilizzazione riguardante il genocidio del 1994 contro i Tutsi in Ruanda, e invitando le Nazioni Unite a prendere le misure atte a mobilitare la società civile al fine di ricordare, educare, contrastare e prevenire futuri atti di genocidio nel mondo.
Anche Il Ruanda dedica, al riguardo, due giorni di commemorazione pubblica per ricordare il genocidio. La nazione piange e ricorda insieme, iniziando con “Kwibuka” (ricordo) e continuando con cento giorni di lutto fino al Giorno della Liberazione avvenuto il 4 luglio 1994.
Questa giornata non deve essere dimenticata ma la sua eredità rimane ancora oggi difficile da ricordare. Non dobbiamo dimenticare per prevenire che tragedie simili si ripetano in futuro.
Per approfondire: 7 aprile – Genocidio in Rwanda











