L’Unione europea ha espresso forte preoccupazione per il grave peggioramento delle condizioni umanitarie nella Striscia di Gaza. Con l’arrivo dell’inverno, i palestinesi sono esposti a piogge intense e temperature rigide, senza ripari sicuri. Migliaia di bambini non possono frequentare le scuole, molte delle quali sono state distrutte, e le strutture sanitarie funzionano a malapena, con personale e attrezzature estremamente limitati.
Kaja Kallas, Alto Rappresentante per la Politica Estera e di Sicurezza dell’UE, insieme ai Commissari Hadja Lahbib e Dubravka Šuica, ha sottolineato l’urgenza di garantire l’accesso immediato e sicuro agli aiuti umanitari, ricordando che senza le ONG internazionali l’assistenza salvavita non può raggiungere chi ne ha bisogno.
Nel quadro politico-diplomatico, il Consiglio europeo ha confermato il proprio sostegno alla Risoluzione 2803 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, che prevede l’istituzione di un Comitato per la Pace e di una Forza Internazionale di Stabilizzazione temporanea, elementi chiave del piano per porre fine al conflitto a Gaza.
L’UE ha invitato tutte le parti a rispettare pienamente la risoluzione, nel rispetto del diritto internazionale, e ha ribadito l’urgenza di garantire un accesso sicuro e continuativo agli aiuti umanitari, consentendo alle ONG di operare in modo stabile e prevedibile. Il rispetto del diritto internazionale umanitario richiede infatti che tutti i soggetti in conflitto facilitino il passaggio rapido degli aiuti destinati ai civili, condizione essenziale per evitare un ulteriore aggravamento della crisi.
Per saperne di più: Registration of international NGOs in Palestine: joint statement by High Representative Kallas and Commissioners Lahbib and Šuica, Joint statement by High Representative Kallas and Commissioners Lahbib and Šuica on the registration of international NGOs in Palestine













