Garantire lavoro e formazione ai giovani nell’UE

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La commissione per l’Occupazione e gli Affari sociali del Parlamento Europeo ha proposto di garantire il diritto al lavoro e alla formazione ai giovani europei, al fine di tutelare quelli disoccupati da oltre 6 mesi permettendo loro di accedere a un reddito dignitoso e a tirocini di qualità  .
La crisi economica in atto, infatti, ha colpito soprattutto i giovani e la disoccupazione giovanile è aumentata più rapidamente del tasso medio: alla fine del 2009 oltre un quinto dei giovani con meno di 25 anni, cioè circa 5,5 milioni, era disoccupato nell’UE, con punte perಠmolto più elevate in alcuni Stati membri e in alcune regioni europee. Si tratta di una situazione altamente preoccupante per il futuro sociale ed economico dell’UE, per questo la commissione europarlamentare propone che il Consiglio e la Commissione europei elaborino una forma di garanzia per la gioventù europea che assicuri a tutti i giovani dell’UE il diritto al lavoro, un apprendistato, un’ulteriore formazione o un lavoro combinato con la formazione, quando la loro esclusione dal mercato del lavoro si prolunga per oltre sei mesi.
Gli eurodeputati invitano inoltre gli Stati membri a garantire ai giovani un reddito dignitoso in modo che possano essere finanziariamente indipendenti. Secondo la commissione Occupazione e Affari sociali del Parlamento Europeo, alcune legislazioni nazionali possono essere considerate addirittura «discriminatorie» nei confronti dei giovani. àˆ quanto avviene ad esempio nel Regno Unito, dove il salario minimo è inferiore per i giovani; o in Francia, dove esistono limiti per i giovani in merito all’accesso al reddito di solidarietà   attiva; o, ancora, in Danimarca, dove si rileva una riduzione delle prestazioni di disoccupazione per i giovani.
La commissione dell’Europarlamento ha denunciato anche il problema della qualità   dei tirocini, che devono essere parte integrante del sistema educativo e non invece sostituire posti di lavoro. Gli eurodeputati hanno quindi invitato la Commissione e il Consiglio a definire una «Carta europea di qualità  » in materia di tirocini per garantire il loro valore educativo ed evitare lo sfruttamento dei giovani. Questa Carta dovrebbe stabilire i limiti di tempo per gli stage presso le aziende, prevedere indennità   minime calcolate in base al costo della vita del luogo in cui il tirocinio si svolge e garantire delle prestazioni previdenziali ai giovani tirocinanti.
Tali proposte saranno votate dalla plenaria dell’Europarlamento nel prossimo mese di luglio.

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