Fermare i trasferimenti in Grecia di richiedenti asilo

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Amnesty International ha sollecitato la fine immediata dei trasferimenti in Grecia di richiedenti asilo provenienti dagli Stati membri dell’UE vincolati dal Regolamento di Dublino, perchà© rischiano una serie di violazioni dei diritti umani.
Tutti i Paesi dell’UE, oltre a Islanda, Norvegia e Svizzera, sono vincolati dal Regolamento di Dublino, che stabilisce quale Stato membro dell’UE è responsabile della decisione in merito a una richiesta d’asilo all’interno del territorio comunitario e prevede che i richiedenti asilo debbano essere rinviati verso il primo Paese in cui hanno fatto ingresso dopo essere entrati nell’UE.
Il Rapporto di Amnesty International mette in luce l’assenza di una procedura corretta di asilo in Grecia, che si concretizza nella mancanza di accesso alla procedura, di un corretto esame delle richieste e della possibilità   effettiva di ricorso. I richiedenti asilo non hanno un accesso adeguato a consulenza legale, servizi d’interpretariato e informazioni necessarie. Le condizioni di detenzione possono risultare assai negative, mentre l’insufficienza degli alloggi e un inadeguato accesso ai servizi sanitari producono conseguenze sui diritti economici e sociali di base dei richiedenti asilo.
Dall’aprile 2008, quando l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (ACNUR) ha chiesto ai Paesi dell’UE di sospendere i trasferimenti in Grecia per le gravi inadeguatezze della procedura d’asilo vigente nel Paese e le inadeguate condizioni di accoglienza, secondo Amnesty la situazione è persino peggiorata e, nonostante cià², 995 richiedenti asilo provenienti da Stati parte del Regolamento di Dublino (tra cui Austria, Belgio, Danimarca, Finlandia, Norvegia, Paesi Bassi e Svizzera) sono stati trasferiti in Grecia nei primi 10 mesi del 2009.
«àˆ evidente che la Grecia non rispetta i fondamentali bisogni di protezione dei richiedenti asilo, insieme ad altri loro diritti basilari. Eppure gli Stati parte del Regolamento di Dublino continuano a chiudere gli occhi trasferendo in Grecia persone estremamente vulnerabili. àˆ venuto il momento che si riconosca la realtà   della Grecia, che si rispettino gli standard internazionali e che si ponga immediatamente fine a tutti i trasferimenti in Grecia» ha dichiarato Nicolas Beger, direttore dell’Ufficio di Amnesty International presso l’UE, chiedendo alle istituzioni europee di affrontare urgentemente la questione.

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