Europarlamento: più sicurezza per i lavoratori atipici

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L’UE deve adottare «orientamenti chiari e misure concrete» per salvaguardare i posti di lavoro dignitosi e l’occupazione di qualità   e creare opportunità   di lavoro sostenibili nel quadro di un’ambiziosa strategia UE 2020 che tenga conto dell’impatto della crisi sull’economia, la società   e il mercato del lavoro.
àˆ quanto afferma il Parlamento Europeo in una risoluzione adottata il 6 luglio scorso sui contratti atipici, la flessicurezza e le nuove forme di dialogo sociale.
Secondo l’Europarlamento, gli Stati membri devono «mettere a punto un’attuazione più giusta ed equilibrata dei principi di flessicurezza», e a tal fine l’apprendimento reciproco e lo scambio di buone prassi, nonchà© il metodo di coordinamento aperto sottoposto a miglioramenti, «sono strumenti essenziali per coordinare gli approcci strategici divergenti degli Stati membri». Nell’ampia diversità   di tradizioni del lavoro, di forme contrattuali e di modelli aziendali esistenti sui mercati del lavoro europei, «la salvaguardia dei modelli sociali europei e dell’acquis occupazionale» costituisce una priorità   secondo il Parlamento Europeo, che raccomanda un approccio «dal basso verso l’alto» nell’elaborazione di nuove strategie occupazionali che faciliti il dialogo e il coinvolgimento di tutti i livelli di autorità   politiche e sociali.
Osservando che cresce il numero di persone in condizioni di povertà   lavorativa, diventato l’8% della forza lavoro europea, e che la percentuale di lavoratori a basso salario è attualmente circa il 17% del totale; considerando che il tasso di disoccupazione nell’UE-27 è aumentato fino al 10% e che è poco probabile che la disoccupazione raggiunga il suo culmine prima del primo semestre del 2011; rilevando che in media ogni anno tra un quinto e un quarto di tutti i lavoratori europei cambia lavoro ma che il 45% di tutti i periodi di disoccupazione dura più di un anno; sottolineando che il cambiamento di occupazione viene più spesso subito che non scelto ed è legato a contratti precari e di breve durata e che spesso i giovani non trovano un lavoro corrispondente al titolo di studio conseguito, l’Europarlamento ritiene necessario garantire a tutti i lavoratori, a prescindere dalla loro posizione professionale, una serie di diritti essenziali.
àˆ «di vitale importanza» che i lavoratori in forme di occupazione atipiche godano di diritti minimi e siano protetti dallo sfruttamento, sostiene il Parlamento Europeo, che esorta gli Stati membri a promuovere la transizione verso posti di lavoro di qualità  , produttivi e remunerativi e a mettere a punto disposizioni in materia di diritto del lavoro che tutelino effettivamente i diritti dei lavoratori con contratti di lavoro atipici, garantendo sempre la parità   di trattamento rispetto ai lavoratori con contratti standard a tempo pieno sulla base del livello massimo di tutela dei lavoratori.
La flessicurezza non puಠfunzionare in modo adeguato in mancanza di una forte protezione sociale e del sostegno alle persone che si reinseriscono nel mercato del lavoro, elementi essenziali durante la transizione dallo studio al lavoro, da un lavoro ad un altro e dal lavoro alla pensione. Per questo l’Europarlamento sottolinea l’importanza dell’aspetto sicurezza nella flessicurezza, che deve fornire sostegno ai lavoratori in cerca di un impiego in situazioni di transizione e garantire loro condizioni di vita dignitose.

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