“Europa creativa”: maggior sostegno ai settori culturali e creativi

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Il programma «Europa creativa», proposto dalla Commissione e in discussione al Consiglio e al Parlamento Europeo in vista della decisione finale sul quadro finanziario per il 2014-2020, si pone come obiettivo il sostegno ai settori culturali e creativi.
Il nuovo programma si propone come un aiuto a favore delle decine di migliaia di operatori del settore, offrendo loro l’opportunità   di svolgere la propria attività   in tutta Europa, di raggiungere un nuovo pubblico e di sviluppare le competenze necessarie per l’era digitale.
Il sostegno dell’UE aiuterà   questi settori ad avvalersi al meglio delle opportunità   determinate dalla globalizzazione e dalla rivoluzione digitale, a sormontare sfide quali la frammentazione del mercato, le difficoltà   di accesso ai finanziamenti oltre che a contribuire a migliorare le strategie operative al fine di facilitare la condivisione di know-how e di esperienze.
«Europa creativa” sostituirà   i programmi Cultura e MEDIA che negli ultimi vent’anni hanno promosso con buoni risultati i settori culturali e audiovisivi. Il bilancio proposto per il nuovo programma sarà   di 1,8 miliardi di euro, facendo registrare un aumento del 37% rispetto agli attuali livelli di spesa con 900 milioni di euro a sostegno del settore cinematografico e audiovisivo (ambito coperto dall’attuale programma MEDIA) e quasi 500 milioni di euro per il settore culturale. La Commissione intende inoltre stanziare più di 210 milioni di euro per un nuovo strumento di garanzia finanziaria destinato a consentire ai piccoli operatori di accedere a prestiti bancari su un totale di quasi 1 miliardo di euro e destinerà   circa 60 milioni di euro a sostegno della cooperazione politica e delle strategie innovative in tema di audience building e di nuovi modelli imprenditoriali.
Come ha ricordato Androulla Vassiliou, Commissario responsabile per l’istruzione, la cultura, il multilinguismo e la gioventù, «Europa creativa promuove la diversità   culturale e linguistica oltre a contribuire agli obiettivi della strategia Europa 2020 per l’occupazione e la crescita sostenibile».
I settori culturali e creativi dell’Europa infatti rappresentano circa il 4,5% del PIL europeo e occupano circa il 3,8% della forza lavoro dell’UE per un totale di 8,5 milioni di persone.
Attraverso la valorizzazione e la diffusione di opere culturali europee verso un nuovo pubblico di altri paesi, si contribuirà   inoltre alla tutela e la valorizzazione della diversità   culturale e linguistica dell’Europa.

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