Digitale: il quadro sulla Legge sui Mercati Digitali e la Legge sui Servizi Digitali

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Tra le principali novità normative europee degli ultimi tempi figurano, senza dubbio, i due provvedimenti adottati dall’UE per disciplinare la sfera del “digitale”: la Legge sui Mercati Digitali e la Legge sui Servizi Digitali.

Entrambe mirano, sotto differenti profili, ad introdurre un quadro normativo uniforme volto a disciplinare i meccanismi di funzionamento delle piattaforme digitali, limitando, in particolar modo, i possibili abusi da parte di quelle piattaforme che hanno assunto una posizione dominante in tale ambito.

La Legge sui Mercati Digitali

La legge mira a garantire che le imprese digitali possano operare in condizioni di equilibrio indipendentemente dalle proprie dimensioni. A tal proposito, è stato introdotto un complesso di obblighi e di divieti finalizzato, in particolar modo, ad evitare pratiche inique da parte dei cosiddetti “gatekeeper”, ossia quelle aziende così grandi da poter esercitare un controllo di fatto sull’accesso di cittadini ed imprese al mondo digitale. 

Tra le pratiche vietate figurano, ad esempio, un posizionamento di favore nei risultati delle ricerche per servizi e prodotti offerti dalla piattaforma di ricerca medesima, nonchè l’impossibilità di disinstallare app preinstallate sui dispositivi di nuova fabbricazione; a beneficiare della nuova normativa sarà altresì l’interoperabilità tra le diverse piattaforme di messaggistica.

La normativa ha altresì definito i criteri per classificare una piattaforma digitale quale “gatekeeper”, alla stregua dei quali la Commissione europea ha recentemente individuato il primo elenco di sei piattaforme: Alphabet (Google), Amazon, Apple, ByteDance, Meta (Facebook) e Microsoft.

La Legge sui servizi digitali

La Legge sui servizi digitali mira a rafforzare il controllo degli utenti sui contenuti che vedono online, con particolare riguardo al tema della profilazione: gli utenti riceveranno maggiori e migliori informazioni rispetto alle ragioni per le quali viene loro proposto un determinato contenuto e potranno altresì scegliere opzioni prive di profilazione; l’uso di dati sensibili sarà vietato, così come la pubblicità mirata rivolta a minori.

Grazie alla nuova normativa sarà altresì migliorato (e accelerato) il sistema di rimozione dei contenuti illegali; inoltre, verranno introdotte nuove regole finalizzate a garantire qualità e sicurezza dei prodotti venduti online, nonchè ad incrementare i livelli di trasparenza rispetto ai venditori di tali prodotti.

Entro il 17 febbraio 2024 la normativa sarà applicabile in tutta l’UE ma le grandi piattaforme e motori di ricerca saranno tenute a termini di applicazione anticipati. Tra queste figurano: Alibaba AliExpress, Amazon Store, Apple AppStore, Booking.com, Facebook, Google Play, Google Maps, Google Shopping, Instagram, LinkedIn, Pinterest, Snapchat, TikTok, Twitter, Wikipedia, YouTube, Zalando, Bing, Google Search.

Per approfondire: il comunicato del Parlamento europeo

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