Diari d’Europa #90 – La laurea di Malala

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La laurea di Malala

Era il 2012 quando la giovanissima Malala Yousafzai veniva ferita gravemente dai talibani in Pakistan, il suo Paese d’origine. Malala aveva l’unico torto di essere donna e di battersi senza paura per l’accesso all’istruzione di tutte le bambine e le adolescenti del mondo. 

Accolta e curata in Gran Bretagna, Malala ha ricevuto il Premio Nobel per la pace nel 2014 a soli 17 anni e non ha mai smesso di farsi portavoce dei diritti delle donne. 

Venerdi’ 19 giugno Malala si è laureata a Oxford in filosofia e scienze politiche. Un traguardo significativo di coraggio e di tenacia nella difesa di un credo di giustizia sociale e di parità di genere. 

Ma la laurea di Malala ci ricorda anche, in questo periodo cosi’ difficile di coronavirus, quanto importante sia garantire l’accesso alla scuola a tutti i bambini. Fra le tante discriminazioni economiche e sociali che la pandemia continua a generare, si fa sempre più inquietante l’apparire di una povertà educativa che esclude ormai, dalla scuola, un bambino su cinque nel mondo.  

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Adriana Longoni
Tra i fondatori di APICE e a lungo vicepresidente, ha lavorato per molti anni nelle Istituzioni europee coordinando i progetti nell'ambito della cooperazione allo sviluppo e della politica di vicinato, in Guinea Conakry prima e in Caucaso poi. Gestisce l’Antenna di Bruxelles dell’Associazione.