Diari d’Europa #490 – Livelli di istruzione e di lavoro che non coincidono

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Nell’Unione Europea non basta avere un alto livello di istruzione per accedere ai corrispondenti livelli di lavoro: la differenza la fa anche la nazionalità. La distanza tra alto livello di istruzione e lavori a competenze medio o basse pesa in particolare per i cittadini extra-UE: la pagano il 41,4% di loro, il 32,3% dei cittadini di altri Paesi UE e il 20,8% dei cittadini nazionali.

Queste distanze sono molto più marcate in Italia, dove non hanno un livello di lavoro pari alla loro istruzione il 66,5% dei cittadini extra-UE, il 47,8% dei cittadini di altri Paesi UE e il 18% dei cittadini italiani.

C’è della sabbia negli ingranaggi dell’”ascensore sociale” e rimuovere questi differenziali farebbe bene a tutti.

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Franco Chittolina
Vicepresidente di APICEUROPA, ha lavorato per 25 anni a Bruxelles presso le Istituzioni europee (Consiglio dei ministri prima e Commissione poi), impegnandosi per il dialogo tra le Istituzioni comunitarie e la società civile. Dal 2005 lavora in Italia per portare l’Europa sul territorio piemontese, in particolare nella provincia di Cuneo.

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