Diari d’Europa #478 – Capacità e talento dei giovani

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È dal 2014 che si celebra, il 15 luglio, la Giornata mondiale della capacità dei giovani, istituita dalla Nazioni Unite per tenere costantemente in evidenza non solo le qualità e i talenti dei giovani, ma anche tutte le loro difficoltà educative e lavorative.

La pandemia di Covid 19 ha senz’altro inasprito tali difficoltà e messo maggiormente in evidenza tutto il disagio vissuto dalle giovani generazioni: scuole chiuse o difficoltà di accesso digitale all’istruzione, disoccupazione in drammatico aumento nella fascia di età 15-24 anni, aumento dei NEET, i giovani che non studiano e non lavorano e hanno perso la speranza di trovare un lavoro dignitoso, esperienze e tirocini interrotti a causa del lockdown. 

Tema della giornata mondiale 2021 è stato “Ripensare le capacità dei giovani nel periodo post-pandemico”, con l’obiettivo di riflettere sulla situazione attuale del mondo giovanile, orientare le politiche verso un investimento maggiore nell’ingegno, nelle capacità e nelle potenzialità dei giovani che permetta inclusione, formazione e futuro.

Alcuni dati ripresi in un recente rapporto dell’ONU prevedono una crescita mondiale della popolazione giovanile di oltre 78 milioni di unità tra il 2021 e il 2030 e già oggi più di 400 milioni di giovani non possono accedere a un lavoro che garantisca loro una continuità e un futuro. 

Dati che fanno riflettere, se si pensa che proprio i giovani sono la risorsa essenziale del futuro. 

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Adriana Longoni
Tra i fondatori di APICE e a lungo vicepresidente, ha lavorato per molti anni nelle Istituzioni europee coordinando i progetti nell'ambito della cooperazione allo sviluppo e della politica di vicinato, in Guinea Conakry prima e in Caucaso poi. Gestisce l’Antenna di Bruxelles dell’Associazione.

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