Diari d’Europa #467 – La spesa pubblica italiana nell’UE

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La riforma della Pubblica amministrazione proposta per l’Italia e il ritorno dello Stato nell’economia e nelle politiche sociali del Paese chiamano in causa anche i nostri livelli di spesa pubblica globale, rapportati con quella degli altri Paesi europei.
In testa alla classifica arriva la Francia, la cui spesa pubblica supera il 55% del suo Prodotto interno lordo (Pil), seguita da Finlandia, Belgio, Danimarca e Svezia, tutte attorno al 50%, subito dopo viene l’Italia con il 48%. Il livello più basso di spesa pubblica è quello dell’Irlanda, ferma al 25%.
Un quadro che delinea forti differenze tra i Paesi europei nel loro intervento pubblico nella vita collettiva. I dati sono ancora quelli precedenti al Covid. Non stupirà se i prossimi dati registreranno significativi aumenti.

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Franco Chittolina
Vicepresidente di APICEUROPA, ha lavorato per 25 anni a Bruxelles presso le Istituzioni europee (Consiglio dei ministri prima e Commissione poi), impegnandosi per il dialogo tra le Istituzioni comunitarie e la società civile. Dal 2005 lavora in Italia per portare l’Europa sul territorio piemontese, in particolare nella provincia di Cuneo.

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