Diari d’Europa #383 – Una donna alla Presidenza del Kosovo

385

Mentre infuria la polemica per lo sgarbo turco nei confronti della Presidente von der Leyen e dell’Istituzione che rappresenta,  un piccolo e turbolento Paese dei Balcani, il Kosovo, elegge una giovane donna come Presidente: Vjosa Osmani. 

Eletta per la sua volontà di combattere la corruzione, di portare una nuova generazione al potere, di instaurare lo stato di diritto e di dialogare con la Serbia per costruire la pace, Vjosa Osmani rappresenta soprattutto tanta speranza per il futuro. 

Il Kosovo infatti, piccolo Paese di nemmeno due milioni di abitanti a maggioranza musulmana, in cui l’età media si aggira sui trent’anni e non è riconosciuto dall’insieme della comunità internazionale, ha affidato parte di questo futuro nelle mani delle donne: nel Governo sono infatti sei le ministre su 15 e un terzo del Parlamento è composto da deputate. 

Vale la pena ricordare qui le parole che la Presidente appena eletta ha rivolto a tutte le donne:  ”Avete il diritto di andare dove volete, ovunque sognate di essere. Non smettete mai di andare avanti…”

Articolo precedenteDiari d’Europa #382 – UE, i treni riprendono a circolare
Articolo successivoDittature mascherate e democrazie imperfette
Adriana Longoni
Tra i fondatori di APICE e a lungo vicepresidente, ha lavorato per molti anni nelle Istituzioni europee coordinando i progetti nell'ambito della cooperazione allo sviluppo e della politica di vicinato, in Guinea Conakry prima e in Caucaso poi. Gestisce l’Antenna di Bruxelles dell’Associazione.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here