Diari d’Europa #337 – Investire, la chiave del futuro

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Se c’è una parola che ricorre sempre più di frequente in questi tempi di difficoltà economiche è “investimento”. È la leva per uscire dalla recessione e per produrre futuro. Vale per le persone, in particolare per la formazione e la ricerca, ma l’investimento ha bisogno di essere supportato da risorse ingenti.
Come quelle che si muovono a livello mondiale tra l’Unione Europea e il resto del mondo e viceversa. Nel 2019 gli investimenti in provenienza dall’UE verso il resto del mondo sono aumentati del 3,8% e del 3,4% in senso inverso, con un forte coinvolgimento degli Stati Uniti e del Regno Unito, seguiti dalla Svizzera. Gli investimenti in provenienza dall’UE si sono aggirati attorno a 9000 miliardi di euro, verso l’UE circa 7000 miliardi. Numeri che aiutano a spiegare ai sovranisti che le frontiere non esistono più come vorrebbero ancora.

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Franco Chittolina
Vicepresidente di APICEUROPA, ha lavorato per 25 anni a Bruxelles presso le Istituzioni europee (Consiglio dei ministri prima e Commissione poi), impegnandosi per il dialogo tra le Istituzioni comunitarie e la società civile. Dal 2005 lavora in Italia per portare l’Europa sul territorio piemontese, in particolare nella provincia di Cuneo.

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