Diari d’Europa #331 – Europa, tenere insieme i pezzi

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Basta guardare una carta geografica dell’Europa per vederne il vestito di Arlecchino, con tutti quegli scampoli di Paesi di colore diverso, nonostante le molte cuciture fatte a fatica nei secoli.
Adesso c’è un nuovo rammendo in programma da parte del premier britannico Boris Johnson, un personaggio in bilico tra la fantasia e il delirio di onnipotenza.
Dopo aver deciso di scucirsi dall’Unione Europea e aver inciampato in una discutibile soluzione per stare e non stare con l’Irlanda del nord, adesso cerca di rimediare con un progetto faraonico di tunnel sottomarino che unisca il Regno Unito con il “suo” pezzo di Irlanda. Si tratterebbe di una galleria di circa 40 chilometri, che andrebbe a fare il paio con il tunnel sotto la Manica.
A pensarci bene poteva bastare questo per tenere cucite le due sponde tra Regno Unito e UE, invece di volere lo strappo di Brexit. Anche perché non bisogna dimenticare un altro dettaglio a proposito del nuovo progettato tunnel ed è che questo dovrebbe arrivare nell’Irlanda del nord a partire dalla Scozia, cioè proprio dalla regione britannica che non vede l’ora di scucirsi dal Regno Unito.
Difficile tenere insieme i pezzi dell’Unione Europea, ma anche riuscirci con quelli del più piccolo Regno Unito non sarà una passeggiata.

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