Diari d’Europa #295 – I camerieri della notte

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A Bruxelles, capitale d’Europa, il coprifuoco entra in vigore alle 10 di sera e termina alle 6 del mattino. Ristoranti, cinema e teatri sono chiusi da mesi. 

In un silenzio che diventa sempre più profondo, spuntano numerosi e solitari i fanali delle biciclette dei riders, che con costanza e precisione consegnano cene e bevande a domicilio. Sono sempre più numerosi, sempre più richiesti, sempre più attesi da chi cerca un momento di distrazione culinaria nella monotonia del confinamento. 

Pochi si chiedono quanto guadagnano questi camerieri della notte e di quali protezioni sociali o giuridiche fruiscono. Si sa, ad esempio, che il Paese in cui si guadagna di più è la Svezia, dove i lavoratori vengono pagati 11 euro l’ora durante la settimana e 13 euro l’ora durante il fine settimana. Segue la Francia, con un guadagno di 7,5 Euro l’ora nei giorni feriali e 11,50 nei giorni festivi, con l’aggiunta di un bonus di 2 euro a consegna. L’Italia ha cifre variabili a seconda delle catene di consegna del cibo : per una di esse, ad esempio, il guadagno è di circa 7 Euro all’ora con la bicicletta e di  8,5 Euro con la moto. 

Con compensi del genere, è necessario non solo avere gambe buone, ma anche tanto coraggio.

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Adriana Longoni
Tra i fondatori di APICE e a lungo vicepresidente, ha lavorato per molti anni nelle Istituzioni europee coordinando i progetti nell'ambito della cooperazione allo sviluppo e della politica di vicinato, in Guinea Conakry prima e in Caucaso poi. Gestisce l’Antenna di Bruxelles dell’Associazione.

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