Diari d’Europa #279 – Covid: nell’UE uniti nella diversità?

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È destinata ad aumentare nel tempo la polemica sui vaccini, con la speranza che insieme non aumentino le vittime del Covid-19.L’altro ieri la polemica riguardava Paesi, come l’Ungheria, che avevano anticipato le vaccinazioni prima della data d’inizio “europea”. Adesso è il turno della Germania, che grazie ad accordi bilaterali con i produttori si è procurata 30 milioni di dosi supplementari, in aggiunta a quelle “europee”.

A ben vedere, più inelegante e poco “sportiva” la grande Germania che non la piccola e tutto sommato trascurabile Ungheria, al punto da far venire in mente quella frase dell’inno nazionale tedesco “Deutschland über alles” – “Germania sopra tutti”- che per molti evoca brutti ricordi.

Non è il caso oggi di esagerare il significato dell’episodio, ma di fronte alla prepotenza del Covid non è nemmeno il caso di scherzare con l’ancora fragile Unione Europea.

Ricordando che il motto dell’UE è “Uniti nella diversità” e non “Diversi senza unità “.

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Franco Chittolina
Vicepresidente di APICEUROPA, ha lavorato per 25 anni a Bruxelles presso le Istituzioni europee (Consiglio dei ministri prima e Commissione poi), impegnandosi per il dialogo tra le Istituzioni comunitarie e la società civile. Dal 2005 lavora in Italia per portare l’Europa sul territorio piemontese, in particolare nella provincia di Cuneo.

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