Diari d’Europa #257 – Rifiuti d’Europa

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I rifiuti urbani non sono, a dire il vero, un argomento molto stimolante, ma il loro controllo e smaltimento è importante per l’ambiente e per la protezione del Pianeta.

Il Parlamento europeo ha pubblicato in questi giorni le statistiche sulla produzione pro capite di rifiuti urbani nei vari Stati membri e sugli sforzi da compiere per il loro riutilizzo e riciclaggio.

Nel 2018, la media europea di produzione di rifiuti domestici era di 489 Kg pro capite, con significative variazioni fra gli Stati membri, che andavano dalla ricca Danimarca con 766 Kg pro capite ad una meno ricca Romania con 272 Kg. L’Italia si poneva a metà strada, indecisa se schierarsi con i Paesi ricchi o fra quelli più sobri: 499 Kg pro capite.

L’obiettivo dell’Ue di riciclaggio e compostaggio dei rifiuti è stato fissato ad un minimo del 55% entro il 2025. Primi in classifica Germania e Austria (68% e 58% rispettivamente), mentre l’Italia ha ancora qualche sforzo da fare: è al 48 %, con purtroppo ancora troppi rifiuti in discarica.

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Adriana Longoni
Tra i fondatori di APICE e a lungo vicepresidente, ha lavorato per molti anni nelle Istituzioni europee coordinando i progetti nell'ambito della cooperazione allo sviluppo e della politica di vicinato, in Guinea Conakry prima e in Caucaso poi. Gestisce l’Antenna di Bruxelles dell’Associazione.

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