Diari d’Europa #24 – Europa, terra di competizioni

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Europa, terra di competizioni

Mentre in Italia si stenta a mettere fine alla surreale disputa sulle competizioni calcistiche, senza le quali sembrerebbe impossibile vivere proprio mentre per molti è ancora possibile morire, nel resto dell’Europa molte competizioni sportive sono rinviate, se andrà bene, dopo l’estate come nel caso del ciclismo e di altri sport.
Ci sono però altre competizioni che fremono ai blocchi di partenza, quelle che non vedono l’ora di tornare ai profitti del passato e premono per ripartire subito, meglio ancora se prima degli altri.
Si trattasse di sport sarebbero gare truccate per i vantaggi di qualche concorrente a spese degli altri: trattandosi dei mercati vinca, se non il migliore, almeno quello che parte prima.
Come stanno provando a fare i soliti Paesi del centro-nord, dall’Austria alla Germania fino alla Danimarca e dintorni, mettendo a dura prova anche la malandata Spagna e in imbarazzo l’Italia, alle prese con la precipitosa Lombardia. Motivata molto più da ragioni economiche che sanitarie, come sembra di capire.

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Franco Chittolina
Vicepresidente di APICEUROPA, ha lavorato per 25 anni a Bruxelles presso le Istituzioni europee (Consiglio dei ministri prima e Commissione poi), impegnandosi per il dialogo tra le Istituzioni comunitarie e la società civile. Dal 2005 lavora in Italia per portare l’Europa sul territorio piemontese, in particolare nella provincia di Cuneo.

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