Diari d’Europa #208 – Europa: dal latino all’italiano

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Il Regno Unito sta per uscire dall’Unione Europea, forse, anche se non si sa bene quando. Quello che intanto sappiamo da Eurostat, l’Ufficio statistico UE, è il posto che continua ad occupare la lingua inglese tra gli studenti europei alle scuole superiori. La studia l’86,8%, surclassando il francese con il 19,4% e il tedesco con il 18,3%. Non a caso si tratta delle tre lingue di lavoro nelle Istituzioni UE.

Non sale per poco sul podio lo spagnolo con il 17,5%. Subito dopo, ma molto distante con il 2,3%, verrebbe l’italiano se non si mettesse di mezzo il russo con il 2,4%.

Sono lontani i tempi di Roma, non quella di Roma-capitale, quando il latino era una lingua europea. E non ci si può nemmeno consolare con le lingue neo-latine che, cumulate tutte insieme, non fanno il peso rispetto a inglese e tedesco.

Anche la lingua è un’unità di misura di quanto si conti nell’Ue di oggi.