Diari d’Europa #122 – Per l’Europa e l’Italia di domani

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Per l’Europa e l’Italia di domani

Saranno i giovani che oggi hanno tra i 16 e i 24 anni la leva principale per far alzare in volo l’Unione Europea in questa prima metà di secolo. Dopo le decisioni recenti del Consiglio europeo ci sono le risorse finanziarie per decollare, ma non bastano, se non attivate da risorse umane competenti.
Una delle competenze richieste è sicuramente quella digitale. E qui ci sono luci e ombre. Dicono le statistiche di Eurostat che in media nell’UE detengono queste competenze 4 giovani su 5, addirittura il 97% dei croati, 93% di estoni, lituani e tedeschi (93%), seguiti dai greci con il 92%.
Per trovare i giovani italiani bisogna scendere molto in basso nella classifica: terz’ultimi, con il 65% a 30 punti dai primi e di 15 punti sotto la media europea.
Non è una buona notizia per l’Italia, né per le nuove leve italiane in Europa.

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Franco Chittolina
Vicepresidente di APICEUROPA, ha lavorato per 25 anni a Bruxelles presso le Istituzioni europee (Consiglio dei ministri prima e Commissione poi), impegnandosi per il dialogo tra le Istituzioni comunitarie e la società civile. Dal 2005 lavora in Italia per portare l’Europa sul territorio piemontese, in particolare nella provincia di Cuneo.