Diari d’Europa #106 – Brexit e diritti dell’uomo

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Brexit e diritti dell’uomo

Tanto si è detto e si è scritto su Brexit e sulle difficoltà di trovare un accordo in grado di soddisfare le due parti al momento della separazione. Al di là tuttavia degli aspetti tecnici e politici di questo divorzio, rimane il fatto che da un punto di vista culturale e di condivisione di valori fondamentali, l’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea ha un sapore alquanto amaro. 

Ed è appunto anche sulla violazione dei diritti dell’uomo che proprio lunedi’ scorso, Londra ha fatto valere la sua sovrana indipendenza dall’UE, adottando proprie sanzioni, particolari e individuali, contro 25 cittadini russi, coinvolti nella morte dell’avvocato Magnitsky nel 2009 e altri 20 cittadini sauditi perché, sempre secondo Londra, coinvolti nell’omicidio del giornalista Jamal Khashoggi. Non solo, ma sanzioni anche per due generali del Myanmar, responsabili di brutali violenze nei confronti della minoranza musulmana dei Rohinga e per altri due funzionari della dittatura nordcoreana. 

Gli averi di questi personaggi verranno congelati e sarà loro vietata qualsiasi operazione finanziaria nel Regno Unito.