Brevissima lettera al Presidente francese Macron

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Gentile Signor Presidente,

Lei e il Suo grande Paese avete una ricca storia alle spalle e con essa una grande eredità, non sempre facile da portare sulle spalle. 

A parte le molte avventure che vi hanno visti protagonisti nel mondo, in particolare nelle molte colonie toccatevi in sorte e dalle quali avete avuto qualche difficoltà a liberarvi, siete da sempre protagonisti in Europa, fin da quando vi opponeste fieramente alle conquiste di Giulio Cesare che ad Alesia sconfisse e fece prigioniero il vostro grande condottiero Vercingetorige, come non avete mancato di ricordare sportivamente nelle divertenti storie di Asterix.

Di altri personaggi potete andare fieri: Carlo Martello che fermò gli Arabi, oggi di nuovo un Suo problema; l’altro Carlo, quello Magno, che contribuì a costruire l’Europa, alla ricerca di una sovranità europea da Lei auspicata ma praticata a giorni alterni, più nei Suoi stimolanti discorsi che non nelle politiche quotidiane; per non parlare di Napoleone, personaggio sicuramente a Lei caro o del Generale De Gaulle, un Presidente che al Regno Unito, candidato ad entrare nella Comunità europea, impose anni di anticamera con la stessa determinazione con la quale Lei ha difeso la pesca francese nelle acque britanniche, tenendo sulla corda fino all’ultimo quel simpaticone di Boris Johnson. 

Sicuramente poi non avrà dimenticato la ferita del “no” francese al Progetto di Costituzione europea, costruito con pazienza e intelligenza dal Suo predecessore, ValéryGiscard d’Estaing, appena scomparso, né il contributo dato al cantiere dell’Unione Europea dagli ultimi due giganti del motore franco-tedesco, François Mitterand e Helmut Kohl, giganti sulle cui spalle spuntano e poi spariscono i nani.

Adesso che il motore franco-tedesco (meglio sarebbe dire tedesco-francese) sembra abbia ripreso a girare, Le tocca la fortuna – ma ancora per poco tempo – di poter contare su un altro gigante, la Sua collega Cancelliera Angela Merkel, che Le potrà insegnare ancora molte cose, forse non la flessibilità politica in cui Lei eccelle, ma sicuramente la pazienza necessaria per fare avanzare l’Unione Europea, senza esibirsi fuori dalle righe come Le è accaduto l’altro giorno in occasione della firma dell’accordo UE-Cina.

Mi consenta però, signor Presidente, di suggerirLe di non limitarsi a guardare dall’altra parte del Reno, guardi anche da questa parte delle Alpi che, contemporaneamente uniscono e dividono i nostri due Paesi, come accade anche con il Mediterraneo, Libia ed Egitto compreso. Da quelle parti per il Suo Paese non tutto è andato per il verso giusto, che si trattasse della crisi del canale di Suez del 1956 o delle più recenti azioni militari francesi in Libia. 

In particolare, Presidente, ci ha sorpresi amaramente per il conferimento della Legione d’onore al  dittatore egiziano, Al Sisi: una decisione che non fa onore né alla Francia, Paese dei diritti umani, né all’Unione Europea che, come Lei ripete da tempo, deve proteggerci, come noi speriamo adesso faccia, con i detenuti politici nelle carceri egiziane, con Zaki e tutti gli altri, per onorare la memoria di Giulio Regeni e restituire l’onore smarrito della Francia da Lei rappresentata provvisoriamente all’Eliseo.

Il 2021 avrà bisogno di tutti per non rivedere i drammi dell’anno precedente. Avrà bisogno dell’Unione Europea, della Francia e del Suo personale impegno alla vigilia di una difficile consultazione presidenziale in Francia nel 2022, alla quale siamo sicuri Lei non sacrificherà gli interessi di un’Unione avviata verso quella sovranità europea che Le sta certamente a cuore.

1 COMMENTO

  1. Buona sera Franco,
    Considerato il quadro tanto drammatico quanto reale del percorso presidenziale Macroniano da te esposto magistralmente nella lettera, a mio modesto parere, potrebbe servire da sprone al Presidente per correre ai ripari su molti fronti. Il tutto però richiederebbe uno sforzo di modestia non indifferente del Presidente stesso e a quel punto i frotti non mancherebbero.
    Complimenti per l’audacia e corretteza nell’esposizione delle dverse problematiche.
    Con un cordiale augurio di ogni bene per la realizzazione di un vero processo di completamento dell’Unine Europea, giunga a te e collaboratori sinceri auguri di Buon 2021. Mariano.

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