Anche l’UE chiede la liberazione di Ingrid Betancourt

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In occasione della liberazione da parte delle Forze Armate Rivoluzionarie Colombiane (FARC) di quattro ostaggi «politici» dopo sei anni di sequestro, l’UE rilancia la richiesta di liberazione di tutte le persone sequestrate dalla guerriglia colombiana compresa Ingrid Betancourt.
Secondo le testimonianze di alcuni ostaggi liberati, infatti, la militante ambientalista franco-colombiana sequestrata dalle FARC il 23 febbraio del 2002 è malata e profondamente debilitata per cui necessita di cure urgenti. Betancourt è l’ostaggio più noto in possesso delle FARC, che per questo non accettano una liberazione incondizionata come richiesto dalle autorità   colombiane, mentre la famiglia della donna chiede che sia raggiunto un «accordo umanitario» e il presidente venezuelano Hugo Chavez, da mesi impegnato nelle trattative, propone ai guerriglieri almeno di trasferire la donna in un luogo dove possa essere curata.
Anche l’UE, attraverso interventi ufficiali dell’Alto rappresentante per la Politica estera Javier Solana e della commissaria europea per le Relazioni esterne Benita Ferrero-Waldner, ha chiesto ancora una volta (come già   l’Europarlamento) la liberazione di Ingrid Betancourt e degli altri ostaggi, confermando il suo appoggio al governo colombiano nel processo negoziale per la ricerca di una soluzione pacifica e definitiva di tale situazione.

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