Alla plenaria del CESE più spazio alle organizzazioni della società civile

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Il 17 ottobre 2018 a Bruxelles, durante la sessione plenaria del Comitato economico e sociale europeo (CESE), Federica Mogherini, alta rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza, ha condotto un importante dibattito sulle principali minacce e sfide che l’Unione si trova ad affrontare.

Ai vertici del CESE, che ricordiamo è l’organo consultivo di rappresentanza delle organizzazioni dei lavoratori, dei datori di lavoro e di altri gruppi d’interesse, Il presidente Luca Jahier ha sottolineato in questo difficile clima di instabilità politica, l’importante ruolo svolto dall’UE in questioni quali gli aiuti umanitari, le difficoltà riscontrate nella gestione dei flussi migratori e la volontà di continuare a difendere i valori fondamentali dell’UE. Il presidente ha chiesto un maggiore coinvolgimento della società civile nell’azione estera dell’UE.

La Mogherini ha presentato le linee operative generali del Servizio europeo per l’azione esterna (SEAE) il servizio che gestisce le relazioni diplomatiche dell’UE con altri paesi al di fuori dell’UE e che conduce la politica estera e di sicurezza dell’Unione, che prevedono:

  • Attenzione allo sviluppo sostenibile, con diverse proposte quali il piano di investimenti esterni e impegno nella creazione di posti di lavoro di qualità, un settore in cui “i sindacati e le organizzazioni della società civile sono partner essenziali,
  • Promozione della pace, anche intesa come alternativa e opportunità per le popolazioni afflitte da situazioni di conflitto;
  • Salvaguardia della cultura e patrimonio culturale, settore chiave della promozione del territorio e del senso di appartenenza della popolazione locale
  • Centralità dei giovani al centro del processo decisionale di oggi.

Anche la stessa Mogherini, il cui impegno è stato molto apprezzato, ha mostrato la sua convinzione nel promuove organismi della società civile, ong, imprese e sindacati, come veicoli fondamentali nello sviluppo di una politica estera responsabile e di ampie vedute.

 

Per approfondire: il comunicato del CESE

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