Definito come “la madre di tutti gli accordi di libero scambio” dalla Commissione Europea, l’accordo commerciale UE-India rappresenta una grande opportunità. Dopo il blocco dell’accordo con i paesi membri del Mercosur, L’Unione Europea tenta di nuovo di diversificare i suoi partner commerciali, puntando sull’ascesa sempre più rapida del paese più popoloso del pianeta. Ue ed India, infatti, rappresentano circa un quarto della popolazione mondiale, contando insieme circa due miliardi di persone e corrispondendo a circa il 25% del PIL mondiale. I due attori scambiano già oltre €180 miliardi di beni e servizi all’anno, sostenendo quasi 800 mila posti di lavoro nell’UE. L’accordo punta ad aumentare del 107,6% le esportazioni UE di beni verso l’India entro il 2032. Inoltre, le tariffe saranno eliminate o ridotte del 90%, permettendo alle imprese europee di risparmiare circa 4 miliardi di euro all’anno di dazi, raggiungendo un mercato potenziale di circa 2 miliardi di consumatori.
L’intesa commerciale avvantaggerà molte esportazioni europee: in particolare, i principali beneficiari saranno il settore automobilistico (che vedrà scendere i dazi indiani dal 110% al 10% a certe condizioni), dei macchinari industriali e dei prodotti chimici e farmaceutici. Anche alcuni prodotti agricoli fondamentali per Francia, Italia e Spagna, come vino, altri alcolici ed olio d’oliva, vedranno i dazi scendere dal 150% a circa il 20-30%. In cambio l’UE ridurrà le tariffe, tra le altre cose, sulle importazioni di acciaio, prodotti farmaceutici e prodotti tessili indiani. UE ed India hanno firmato un accordo anche in altre aree, che prevede maggiore cooperazione nella difesa ed un patto per favorire l’ingresso nell’Unione di lavoratori indiani qualificati, giovani professionisti e lavoratori stagionali nei settori carenti di manodopera. Tuttavia, l’accordo proteggerà anche i settori sensibili in Europa. L’UE manterrà le tariffe attuali su prodotti sensibili come manzo, zucchero, riso, carne di pollo, latte in polvere, miele, banane, grano tenero, aglio ed etanolo, e permetterà importazioni limitate di alcuni altri prodotti (come carne di ovini e caprini, mais dolce, uva, cetrioli, cipolle secche, rum a base di melassa e amidi). In aggiunta, sarà previsto un meccanismo bilaterale di salvaguardia in caso di difficoltà dovute alle importazioni. I cittadini europei, infatti, godono di livelli di sicurezza alimentare tra i più elevati al mondo ed il nuovo accordo manterrà questi standard, intensificando le verifiche di controlli alle frontiere sui prodotti alimentari animali e vegetali importati.
Dunque, il tempismo nella formalizzazione dell’intesa è stato decisivo: sotto la pressione dei dazi statunitensi, Ue ed India hanno scelto di rafforzare i legami per tutelare competitività e autonomia strategica.
Per approfondire: Accordo UE – India













