Il ministro delle finanze greco propone una nuova risorsa propria dell’UE per il prossimo QFP

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A inserirsi nel dibattito sul Quadro Finanziario Pluriennale 2028-2034 dell’Unione Europea è stato anche Kyriakos Pierrakakis, ministro delle Finanze greco e presidente dell’Eurogruppo (l’influente organo del Consiglio dell’UE che riunisce i ministri delle Finanze degli Stati che hanno adottato la moneta unica), con un intervento alla conferenza annuale sul bilancio europeo.

Dopo aver citato alcuni di esempi storici di iniziative comuni europee che hanno generato valore economico aggiunto (dalla CECA al mercato unico e all’Unione dei Risparmi e degli Investimenti), il greco si è soffermato sulla necessità di replicare questo schema, investendo in progetti comuni che riducano la frammentazione tra gli Stati membri e che generino un contesto economico favorevole a investimenti su larga scala.

Un esempio fatto è quello dell’assegnazione delle frequenze 5G e 6G (quest’ultimo in fase di sviluppo), asset strategici per lo sviluppo tecnologico, ad esempio nell’ambito dell’AI, della connettività, delle comunicazioni e dei sistemi di difesa. Attualmente in Europa esistono 27 sistemi d’asta, con tempistiche e regolamentazioni diverse, e questa frammentazione rappresenta un costo-opportunità molto alto per l’economia continentale: significa che esiste un grande potenziale di valore aggiunto europeo non sfruttato, il che rallenta la crescita economica.

Da qui nasce la proposta di Pierrakakis di adottare un modello europeo unificato che sincronizzi le aste e utilizzi i proventi come nuova risorsa propria del prossimo QFP, destinando parte di essi (il 25 %) come base per un fondo di investimento ad hoc gestito dalla Banca Europea degli Investimenti (BEI). In questo modo, verrebbero impiegate risorse non solo nelle infrastrutture tecnologiche cruciali per la futura competitività europea, ma anche nell’ecosistema economico che le sta intorno.

Il ministro greco ha concluso il suo intervento sostenendo che il prossimo QFP “dovrebbe aiutare a creare nuove risorse europee, mobilitando nuovi investimenti ed espandendo la capacità produttiva” in particolare nelle nuove tecnologie, in cui è insito un grande potenziale di sviluppo.

Si tratta senza dubbio di una proposta innovativa. Troverà spazio nei negoziati in corso tra gli Stati membri?

Per approfondire: 

L’intervento di Pierrakakis

Pierrakakis accende il dibattito sul prossimo QFP: ruolo della BEI e risorse proprie per 5G

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Gabriele Giordano
Sono laureato in Scienze Politiche e credo in un'informazione di qualità che riesca a coinvolgere i cittadini, soprattutto i giovani, nei processi democratici.

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