Due anni fa è entrato in vigore il Digital Services Act (DSA), il regolamento europeo che rende lo spazio digitale più sicuro e tutela i diritti fondamentali degli utenti online. Il DSA disciplina le principali piattaforme digitali, come social media, marketplace, app store e servizi di prenotazione online. L’obiettivo è contrastare contenuti illegali, pratiche manipolative e meccanismi di progettazione che creano dipendenza, garantendo maggiore trasparenza e responsabilità.
Dal febbraio 2024 le norme si applicano alla maggior parte delle piattaforme nell’UE, con l’esclusione di micro e piccole imprese. L’applicazione è affidata sia alle autorità nazionali (i coordinatori dei servizi digitali) sia alla Commissione europea, che controlla le piattaforme di dimensioni maggiori. Per assicurare il rispetto delle regole, la Commissione ha avviato diverse indagini. Tra queste, quelle su X per l’uso di Grok e per i suoi sistemi di raccomandazione, su Shein per possibili pratiche scorrette e vendita di prodotti illegali, e su TikTok per presunte funzionalità che creano dipendenza. In caso di violazioni, le grandi piattaforme rischiano multe fino al 6% del fatturato mondiale annuo e possono essere obbligate a adottare misure correttive.
Con il DSA, l’Unione europea punta a costruire un ecosistema digitale più sicuro, trasparente e competitivo, rafforzando al tempo stesso la democrazia e l’autonomia tecnologica dell’Europa.
Per maggiori informazioni: Due anni di regolamento sui servizi digitali per garantire spazi online più sicuri













