La sessione di Strasburgo di febbraio si è svolta in un contesto delicato per l’Unione europea, chiamata a tenere insieme transizione ecologica e stabilità economica mentre aumentano le pressioni esterne – dalla guerra in Ucraina alle tensioni in Medio Oriente – e si intensifica il confronto interno su gestione dei flussi migratori e tutela dei settori produttivi. In questo quadro, l’Eurocamera ha intrecciato scelte di lungo periodo – come la traiettoria climatica al 2040 – con decisioni immediate su sicurezza, affiancando interventi su politiche di asilo e misure commerciali legate al Mercosur per proteggere l’agricoltura europea, oltre a misure sociali per ridurre disuguaglianze e rafforzare la resilienza interna.
- Per quanto riguarda il settore agricolo, il PE ha sostenuto un pacchetto di interventi per aiutare il settore vitivinicolo ad adattarsi all’evoluzione del mercato, rafforzando strumenti contro eventi meteo estremi e fitopatie, prevedendo maggiore flessibilità e regole più chiare per l’etichettatura dei vini dealcolati. Inoltre, il Parlamento ha approvato nuove norme per rendere più efficace l’azione delle autorità nazionali contro pratiche sleali lungo la filiera agroalimentare, potenziando cooperazione e scambio di informazioni tra Stati Membri. Da sottolineare è l’approvazione di garanzie aggiuntive all’interno dell’accordo con il Mercosur per i prodotti agricoli sensibili – tra cui carne bovina e pollame – e di soglie più stringenti per attivare le misure di tutela, prevedendo anche che la Commissione monitori il mercato e riferisca almeno ogni sei mesi sugli impatti delle importazioni.
- Gli eurodeputati hanno approvato modifiche alla legge sul clima introducendo un traguardo intermedio per il 2040 (-90% delle emissioni nette di gas rispetto al 1990) per restare sul percorso della neutralità climatica 2050; il testo include margini di flessibilità e rinvia l’entrata n vigore dell’ETS2 al 2028.
- In tema di asilo, il Parlamento ha approvato modifiche procedurali alle procedure d’asilo per accelerare l’esame delle domande, istituendo una lista europea di Paesi di origine sicuri – Bangladesh, Colombia, Egitto, Kosovo, India, Marocco e Tunisia – e prevedendo che gli Stati candidati all’Unione europea siano in linea di principio considerati sicuri salvo eccezioni; inoltre, ha definito criteri e condizioni per applicare il concetto di Paese terzo sicuro e per concludere accordi con Paesi terzi che esamino le richieste di protezione.
- In ambito di sicurezza, il PE ha sostenuto il rafforzamento delle partnership di sicurezza e difesa con Paesi amici e alleati, chiedendo più interoperabilità, appalti congiunti e cooperazione industriale. Inoltre, è stato approvato, con procedura d’urgenza, il pacchetto legislativo che consente il prestito UE da 90 miliardi di euro a sostegno dell’Ucraina, insieme alle modifiche allo Strumento per l’Ucraina e al QFP 2021-2027.
- Per quanto riguarda la politica estera, la Presidente dell’Assemblea Generale ONU Annalena Baerbock è intervenuta in plenaria invitando l’UE a difendere il multilateralismo e l’ordine internazionale basato sulle regole, richiamando l’urgenza di sostenere riforme in ambito ONU. Inoltre, il PE ha condannato la violenza, con ipotesi di crimini di guerra, contro i civili nel nord-est della Siria e ha chiesto il rispetto del cessate il fuoco, la tutela della pluralità etnica e religiosa, più aiuti umanitari e maggior impegno per prevenire una rinascita di Daesh. Infine, sono state condannate le repressioni e le violazioni nei confronti della società civile avvenute in Iran, Turchia e Uganda.
- Il Parlamento, nella revisione annuale delle politiche BCE, ha ribadito come l’indipendenza della banca centrale sia essenziale per la stabilità dei prezzi, pur sottolineando la necessità di accountability. Inoltre, ha sostenuto il progetto di euro digitale – senza perdere il ruolo del contante.
- Gli europarlamentari hanno dato il via libera a un pacchetto di sostegno da 7,5 milioni di euro ai lavoratori colpiti dalla chiusura di una fabbrica Audi in Belgio.
- Sono stati richiesti più risorse e maggiore coordinamento tra l’Unione e gli Stati Membri, invitando la Commissione a riconoscere la povertà come violazione della dignità umana nella futura strategia europea.
- In conclusione, il PE ha chiesto un programma sanitario UE stabile e dedicato per dare continuità al Piano europeo contro il cancro, rafforzando prevenzione e screening, riducendo esposizione a fattori di rischio e contrastando la discriminazione finanziaria dei sopravvissuti, anche tramite il rafforzamento del diritto all’oblio.
La prossima seduta plenaria del Parlamento europeo si terrà a Bruxelles il 24 febbraio, in occasione della quale si dibatterà sui quattro anni di guerra in Ucraina e sulla ricerca di un accordo di pace.













