EUROPOL: la criminalità organizzata si adatta e minaccia la sicurezza dell’UE

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Il 18 marzo EUROPOL ha pubblicato il Rapporto di Valutazione della Minaccia della Criminalità Grave e Organizzata nell’UE (EU-SOCTA) 2025, che evidenzia l’evoluzione della criminalità organizzata nell’UE, con nuove tattiche, strumenti e strutture. Basato su dati di intelligence europei e internazionali, il documento analizza la situazione attuale e le minacce future alla sicurezza, offrendo una guida strategica per forze di polizia e decisori politici nel contrasto al crimine organizzato.

Il rapporto evidenzia sette settori in cui la criminalità organizzata sta diventando più sofisticata e pericolosa, tra cui attacchi informatici, frodi online alimentate dall’IA, traffico di droga, armi e migranti, sfruttamento sessuale minorile online e crimini ambientali. La criminalità non minaccia più solo la sicurezza pubblica, ma destabilizza le istituzioni e la società attraverso riciclaggio, corruzione e violenza, spesso in collaborazione con attori di minacce ibride.

Un altro elemento chiave è la diffusione della criminalità online: con quasi tutte le attività illecite che lasciano una traccia digitale e sfruttano internet come principale mezzo operativo, dalle frodi informatiche al traffico di droga e al riciclaggio di denaro. L’Intelligenza Artificiale e le nuove tecnologie stanno inoltre trasformando il crimine organizzato, rendendolo più avanzato, automatizzato e difficile da individuare.

Magnus Brunner, Commissario per gli Affari Interni e la Migrazione, ha sottolineato come il panorama della sicurezza stia cambiando in modo significativo, affermando che la strategia per la sicurezza interna sarà orientata ad affrontare queste sfide.

Per saperne di più: New report shows how the organised crime is changing and effecting EU security

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Giulia Cattero
Ho 28 anni e sono appassionata di geopolitica, difesa e sicurezza. Ho dedicato il mio percorso accademico alla comprensione delle dinamiche internazionali: dopo la laurea triennale in Scienze internazionali dello Sviluppo e della Cooperazione, ho conseguito la magistrale in Scienze Strategiche presso la SUISS di Torino. Ho conosciuto Apice per caso, ma l’entusiasmo e l’impegno che animano l'associazione mi hanno conquistata fin da subito, spingendomi a restare e a dare il mio contributo attivo.

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