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Franco Chittolina

Franco Chittolina
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presidente di APICE, ha lavorato per 25 anni a Bruxelles presso le Istituzioni europee (Consiglio dei ministri prima e Commissione poi), impegnandosi per il dialogo tra le Istituzioni comunitarie e la società civile. Dal 2005 lavora in Italia per portare l’Europa sul territorio piemontese, in particolare nella provincia di Cuneo.

Un voto per spingere l’Ue a ripartire

Il 26 maggio il voto è libero ma questa volta, per la particolare stagione che viviamo, è anche obbligatorio. Come obbligatorio è non sbagliarsi nella scelta: orienterà la vita futura di tutti noi, quella dei più giovani in particolare. Se sbagliamo, dovremo aspettare maggio del 2024 per riparare l’errore. Potrebbe essere tardi.

Il 27 maggio l’avventura europea continua…

Il voto del 26 maggio ci aiuterà a capire quale è lo stato di salute dell’Unione Europea, quale l’adesione dei suoi cittadini al progetto di integrazione europea, quali i progressi realizzati, quali le occasioni perse e gli errori fatti in questi quasi settant’anni di vita insieme e quali le strade per ricostruire la casa comune europea.

Il 26 maggio l’Unione Europea al bivio?

“Essere a un bivio” indica una strada che biforca, proseguendo in avanti, in due o più direzioni diverse. Oggi l’Unione Europea, prima di affrontare il bivio, è destinata a scegliere qualcosa di più fondamentale: deve scegliere il suo futuro senso di marcia, se andare avanti o tornare indietro, il bivio verrà dopo.

C’è un giudice in Europa

Per Bertold Brecht era la storia di un mugnaio di cui il prepotente imperatore Federico II di Prussia voleva far abbattere il mulino, responsabile di rovinargli la vista del paesaggio dal suo castello. Il mugnaio però gli resisteva ripetendosi che “ci sarà un giudice a Berlino” a difendere il suo buon diritto, come infatti accadde. #contromano

Una fredda primavera per l’Italia nell’UE

Non c’è solo il meteo a raffreddare la primavera in Italia. Aria fredda, se non gelida, soffia anche sull’economia italiana: proviene da turbolenze internazionali e dalla crescente incertezza della politica italiana, il tutto segnalato dalle “Previsioni di primavera” appena rese note dalla Commissione europea. #editoriale

Dai barconi ai balconi

Il governo del cambiamento è, come giusto, agile nel cambiare. Le sue due incomponibili componenti passano disinvoltamente da essere maggioranza ma anche opposizione, dalle risse che dividono alle poltrone che uniscono, dalle priorità degli uni che, per definizione, non possono essere quelle degli altri e avanti così, tutti insieme allegramente. #contromano

Elezioni nell’UE in vista del 26 maggio

Non c’è bisogno di aspettare la notte del 26 maggio per cominciare a capire qualcosa dell’esito delle imminenti elezioni per il Parlamento europeo. Non solo perché da tempo circolano i risultati di sondaggi europei – relativamente convergenti anche se da prendere con cautela – ma soprattutto perché tre elezioni nazionali in questi ultimi due mesi hanno già mandato segnali interessanti.

Campagna elettorale: parole e numeri Ue

Vittima di una stagione di propaganda elettorale permanente, l’Italia entra adesso nella campagna per le elezioni europee e, in essa, il Piemonte anche per quelle regionali. Due consultazioni diverse per gli obiettivi istituzionali, ma che coincidono entrambe nella data del 26 maggio e sono tra loro intrecciate per aspetti importanti. #editoriale

Il 25 aprile non è passato

Domani i giornali scriveranno le cronache di questo nostro 25 aprile, raccontando di manifestazioni, celebrazioni e contestazioni. Ne parleranno comprensibilmente al passato, come a un evento di ieri. Noi no. Per noi il 25 aprile è il futuro: quello della libertà da salvaguardare, della democrazia da rafforzare, dell’Europa da proteggere dai rigurgiti di antichi demoni nazifascisti. Per noi il 25 aprile del 1945 è un passato che non passa, è una passione che resta, è una testimonianza che rimarrà per le generazioni che verranno e alle quali bisognerà insegnare che cos’era stata l’Italia fascista e l’Europa minacciata di essere imprigionata dal nazismo. Il 25 aprile d’Italia è la vigilia del 1° maggio dei lavoratori e del 9 maggio d’Europa: tre date, un solo messaggio di impegno per la libertà, per l’uguaglianza e per la pace. 25 aprile, ora e sempre.

23 aprile – Giornata mondiale del libro

Il titolo completo di questa “giornata mondiale del libro” vi aggiunge “e del diritto d’autore”: due indicazioni che pongono in evidenza l’attualità...

Notre Dame d’Europe

Sono state spente le fiamme che hanno ferito la cattedrale Notre Dame di Parigi, ma non si spegne in Francia e nel mondo l’emozione e si moltiplicano in proposito riflessioni e polemiche, con l’immancabile corteo delle solite idiozie cui ormai siamo abituati. #editoriale

“Quer pasticciaccio brutto” di Downing Street

Fosse ancora tra noi Carlo Emilio Gadda, autore nel 1957 di un classico della letteratura italiana del secolo scorso, si divertirebbe a modificare di volta in volta il finale del suo racconto, individuando nuovi responsabili di quel delitto, allora in via Merulana a Roma, oggi a Downing street 10 a Londra, vittima il Regno Unito, sempre sperando che si metta in salvo l’Unione Europea. #editoriale #Brexit

I nazionalismi sveglieranno l’Europa?

Alla vecchia Europa che sembrava stesse perdendo la memoria sembra stia venendo in soccorso una nuova Europa, allertata dai nazionalismi che le risorgono in casa e premono ai suoi confini. #editoriale

L’Europa del buonsenso

C’era una volta l’“Europa dei mercati”, poi quella dei “banchieri”, per qualcuno che ci credeva anche l’”Europa dei cittadini” e l’”Europa delle regioni”, e via seguitando. Adesso, grazie alla Lega – che non ringrazieremo mai abbastanza per gli stimoli che ci offre – potrebbe esserci anche l’”Europa del buonsenso”: sarebbe una buona notizia, se non fosse per due ragioni.

Brexit, un’occasione per l’UE

Chi ha ancora voglia di sentire parlare di #Brexit? Almeno questa virtù va riconosciuta all’Unione Europea, quella di una pazienza infinita. Quella mostrata fin dal lontano 1973 quando l’isola di Sua Maestà ha faticosamente attraversato la Manica senza tuttavia riuscire a sbarcare per intero sul continente. #contromano

Brexit is Brexit: così era e così sia

Su questo ed altro, APICE propone una riflessione in un incontro-dibattito martedì 2 aprile a Cuneo, alle 18.30, in via Bono 5: per non perdere una lezione della storia e prepararsi al futuro.

La lezione di Brexit per l’Ue e per l’Italia

Al Regno Unito non sono bastati oltre mille giorni per uscire dalla trappola in cui si è liberamente cacciato con l'azzardato referendum del giugno 2016, aggravato dall'esito infelice delle elezioni anticipate del giugno del 2017 e andato a sbattere in una procedura di divorzio dall’Unione Europea che continua a tenere tutti sulla corda, britannici soprattutto, ma anche gli altri cittadini UE. #Brexit #editoriale

Ue: chi esce e chi entra

Sta accadendo qualcosa di clamoroso: assistiamo in contemporanea a un ex-impero, quello britannico, che cerca nel caos di uscire dall'UE e a un rinato impero, quello cinese, che persegue un lucido disegno per penetrare nell'UE. Servendosi, teme qualcuno, dell'Italia come cavallo di Troia per aprirsi un varco verso gli appetitosi mercati europei. #editoriale

Visioni e divisioni d’Europa

Stenta a decollare il dibattito sul futuro dell’Europa e non sono sufficienti i “manifesti” che circolano per capire quali saranno le politiche proposte e le possibili alleanze per sostenerle. #editoriale

T.A.V.: Tirare A Vivacchiare

“Andare CONTROMANO è rischioso, ma si vede la gente in faccia” Mentre in Europa comincia a prendere quota la...

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