“Team Europa”: la strategia globale dell’UE per contrastare il COVID-19

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La Commissione europea e l’Alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri hanno definito la strategia dell’UE per sostenere a livello globale la lotta al COVID-19.

Il pacchetto, denominato “Team Europa”, combina e coordina risorse provenienti dall’Unione, dai suoi Paesi membri, dalla Banca europea per gli investimenti, dalla Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo e dalle altre istituzioni finanziarie UE, in sinergia con le azioni promosse dall’ONU e dalle altre principali organizzazioni e istituzioni internazionali, quali il G7 e il G20.

Le risorse disponibili

Il piano dell’Unione prevede lo stanziamento di oltre 15,6 miliardi di Euro, articolati in tre capitoli principali.

La parte più cospicua del pacchetto, pari a 12,28 miliardi di Euro, sarà destinata a far fronte alle principali conseguenze socio-economiche dell’epidemia.

Attraverso erogazioni dirette, finanziamenti agevolate e garanzie supplementari sui prestiti, i Paesi colpiti potranno adottare misure di assistenza immediata al settore privato, garantendo liquidità alle imprese e ai lavoratori autonomi e adottando misure straordinarie di tutela dei livelli occupazionali; inoltre, saranno sostenuti nei processi di riforma volti a ridurre la povertà, tutelare i diritti dei lavoratori e favorire lo sviluppo socioeconomico, anche attraverso piani di riduzione del debito concertati col Fondo Monetario Internazionale. Al settore pubblico saranno inoltre forniti prestiti mirati per l’acquisto immediato di dispositivi sanitari.

Una seconda tranche, dal valore di 2,8 miliardi di Euro, finanzierà misure di sostegno alla ricerca, al sistema sanitario e agli altri sistemi di erogazione di servizi fondamentali.

I Paesi beneficiari verranno supportati nel processo di rafforzamento delle proprie reti di protezione socio-sanitarie, attraverso l’erogazione di programmi di formazione specifica per gli operatori sanitari e il sostegno alle iniziative di monitoraggio epidemiologico, di concerto con le organizzazioni sanitarie regionali. Inoltre, potranno dirottare finanziamenti UE provenienti da altri programmi per far fronte alle esigenze immediate provocate dall’epidemia di COVID-19, senza tuttavia pregiudicare le iniziative sanitarie precedentemente attivate; verranno inoltre rafforzate le iniziative di comunicazione e sensibilizzazione rivolte alla popolazione in merito alle misure preventive e ai comportamenti da tenere per prevenire l’ulteriore diffusione del contagio. 

Infine, saranno ulteriormente rafforzate le iniziative globali di ricerca in materia di prevenzione, diagnostica e trattamento, nonché quelle volte alla produzione di un vaccino da distribuirsi, una volta trovato, a costi accessibili e su scala internazionale.

La terza tranche di fondi, dal valore di 502 milioni di Euro, finanzierà l’Azione di risposta alle emergenze dell’UE, consentendo di far fronte alle necessità sanitarie più urgenti.

L’azione garantirà supporto immediato ai piani dell’Organizzazione Mondiale della Sanità e dell’ONU per incrementare la preparazione e la capacità di risposta all’emergenza dei Paesi meno sviluppati; i Paesi più colpiti potranno inoltre beneficiare di aiuti umanitari immediati attraverso il Meccanismo di protezione civile dell’UE; infine, verranno presi provvedimenti adeguati ad aumentare la capacità produttiva di dispositivi sanitari dell’Unione, allo scopo di far fronte all’aumento della domanda intra ed extra-UE.

I destinatari

Il piano UE è rivolto in primo luogo ai Paesi e alle persone più vulnerabili, comprendendo tra gli altri sfollati, migranti e rifugiati. Nel finanziamento delle iniziative si terrà conto altresì degli obiettivi  di sostenibilità e sviluppo individuati dal Green deal europeo e dall’Agenda digitale.

I dati offrono uno spaccato esaustivo della dimensione globale dell’iniziativa: 3,25 miliardi saranno destinati all’Africa e 3,07 miliardi alla regione del vicinato, a cui andranno sommati altri 1,42 miliardi di Euro in garanzie a favore di tali aree; Asia e Pacifico beneficeranno di 1,22 miliardi di Euro; 918 milioni di Euro saranno destinati all’America latina e ai Caraibi; altri 291 milioni di Euro andranno a beneficio della regione dell’Africa, dei Caraibi e del Pacifico (ACP), mentre 111 milioni di Euro saranno destinati ai Paesi e territori d’oltremare.

Per approfondire: il comunicato della Commissione

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