La banalità del bene: Favio Chàvez

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Prendendo spunto dal celebre libro di Hannah Arendt “La banalità del male”, questa rubrica vuole essere una provocazione al contrario, con l’obiettivo di narrare storie di eroici personaggi più o meno contemporanei che hanno segnato la storia per i loro sacrifici e la loro immolazione a favore di un progresso umano. La rubrica mensile vuole essere un atto di descrizione di come il bene possa esistere, e il titolo vuole essere una provocazione per dimostrare come la ricerca del progresso non sia banale, ma, al contrario, di come possa essere un umano atto eroico.

 

“Il mondo ci regala spazzatura, noi gli restituiamo musica!” FAVIO CHAVEZ

 

Nato il 5 dicembre 1975, Favio Chàvez è un musicista, consulente ambientale e direttore della Orquesta de Instrumentos Reciclados de Canteura. Cresciuto in un piccolo villaggio in Paraguay, impara a suonare la chitarra e all’età di soli 11 anni e diventa direttore del coro della chiesa locale.

Una volta completati i suoi studi in ingegneria ambientale, nel 2006 si trasferisce a Canteura per lavoro e proprio qui scopre la discarica più grande del Paraguay. La maggior parte dei 10.000 abitanti della città sopravvivono raccattando, selezionando e rivendendo i rifiuti, vivendo in abitazioni costruite e arredate con materiali reperiti in discarica.

Dopo qualche tempo passato in questa cittadina più simile ad una discarica a cielo aperto che a una città, capisce che la gente necessita di nuovi stimoli per sopravvivere e uscire dalla delinquenza, e comincia a mettere a servizio della collettività la sua passione: la musica. Per ovviare all’enorme costo che hanno gli strumenti musicali, assolutamente inaccessibili alla popolazione, decide di trasformare i rifiuti in nuovi mezzi per creare musica. Fonda così la “Orquesta de Instrumentos Reciclados de Canteura”, più semplicemente chiamata “Orquesta Reciclada”. Nel 2015 la sua storia diventa un film, “Landfillharmonic Movie”, dove “landfill” significa appunto discarica.

Ad oggi l’orchestra è fondata da viole, violini, contrabbassi, chitarre, flauti, saxofoni, trombette e strumenti di percussione. Il successo è stato enorme e li ha portati ad esibirsi in più parti del mondo, aprendo addirittura i concerti del tour in America Latina dei Metallica e suonando dal vivo con i Megadeth, celebri gruppi musicali metal.

Ad oggi l’Orquesta Reciclada è attiva e conta 35 ragazzi che continuano a girare il mondo per suonare. Non solo, infatti, grazie ai proventi dell’orchestra e al successo del progetto, 250 bambini di Cateura hanno potuto studiare musica e provare a costruirsi un futuro fuori dai circuiti della criminalità organizzata e della povertà. La musica diventa così uno strumento di formazione e un elemento di motivazione per uscire dalle condizioni precarie e di vulnerabilità a cui molto spesso questi bambini sono costretti.

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