Riportiamo di seguito un estratto dell’intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione dell’incontro con i rappresentanti della Fondazione Nizami Ganjavi
Palazzo del Quirinale, 06/11/2026 (II mandato)
“(…) I Padri fondatori dell’Unione manifestarono coraggio e lungimiranza, dopo gli orrori del Secondo Conflitto Mondiale, nell’archiviare le ragioni di scontro di un lungo passato di contrapposizioni. Quella scelta ha permesso a intere generazioni di europei di ogni età, particolarmente ai giovani, di incontrare i popoli dei Paesi vicini, di studiarvi, di conoscerne i luoghi, di cogliere opportunità di lavoro, di cooperazione, di amicizia e, soprattutto, di far crescere prosperità e pace.
Le crisi geo-politiche, quelle geo-economiche, sfidano oggi le scelte della coesione e della solidarietà, architravi del progetto europeo, impegnato a confermare che la democrazia è più forte della sopraffazione e delle autocrazie.
Costruire la pace richiede un lavoro paziente di costruzione di fiducia, unito alla determinazione di edificare un mondo equo e sostenibile, all’impegno di alleviare l’impatto umanitario sulle popolazioni più vulnerabili, colpite dai conflitti e dalle crisi globali, a partire da quella climatica.
Occorre che le persone di buona volontà sappiano opporsi a un mondo che sottrae, con le guerre, il diritto dei bambini alla vita e all’educazione, che sfigura, con le distruzioni, il patrimonio culturale dell’identità dei popoli.
Illustri ospiti,
istituzioni internazionali autorevoli – luoghi nei quali il confronto possa svilupparsi con libertà, uguaglianza, profondità – devono trovare nuovamente un ruolo efficace, e rispettato, nella vita internazionale.
Il multilateralismo, il diritto internazionale, fondati sulla eguaglianza tra tutti i popoli, devono essere la base della soluzione – in questo modo pacifica – di ogni controversia.”
Per il discorso integrale: Presidenza della Repubblica













