Il 25 novembre inizia la campagna contro la violenza di genere

A partire dal 2000, grazie ad una risoluzione dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite dell’anno precedente, è stato stabilito il 25 novembre come Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne.

In occasione di questa ricorrenza, le istituzioni pubbliche e le associazioni sono invitate ad organizzare apposite attività per sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema.

Quest’opera di sensibilizzazione è fondamentale vista la dimensione del problema: secondo l’OMS, una donna su tre è colpita da una qualche forma di violenza nel corso della sua vita e, in Italia, oltre 6 milioni di donne dichiarano di essere state vittime di violenza.

A partire dal 25 novembre, prenderà il via la campagna: 16 giorni di attivismo contro la violenza di genere, sostenuta da cittadini e organizzazioni in tutto il mondo. Questo lasso di tempo non è casuale, infatti in questo modo la campagna si collega ad un altro importante momento: il 10 dicembre, in cui si celebra la Giornata internazionale per i diritti umani. In tal modo si costruisce un ponte fra queste due giornate, al fine di sottolineare che la violenza contro le donne è prima di tutto una violazione de i diritti umani.

Il file rouge di tutte le iniziative quest’anno sarà  Nessuno deve essere lasciato indietro: poniamo fine alla violenza contro le donne e le ragazze, con lo scopo di porre l’attenzione su i soggetti più vulnerabili, come i rifugiati, i migranti, le minoranze, i popoli indigeni e le popolazioni colpite da conflitti e disastri naturali.

Come negli anni precedenti, il colore arancione farà da sfondo alla campagna: edifici e luoghi simbolici del mondo saranno illuminati o decorati in arancione. Inoltre, sarà possibile aderire alla campagna condividendo fotografie, video e messaggi sui social media utilizzando gli hashtag #orangetheworld e  #16days.

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