Giovani agricoltori, vivere e lavorare nelle zone rurali

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Il mondo dell’agricoltura in Europa è caratterizzato da un progressivo invecchiamento: dal 2010 al 2020, l’età media degli agricoltori è passata da 55 a 57 anni. Paragonato ad altri settori economici, l’agricoltura, sulla media UE, ha la più bassa percentuale di lavoratori under 40, che si attesta intorno al 31%, e di imprenditori under 40 solo il 12%. Ad aggravare il dato demografico, meno di un terzo dei giovani imprenditori agricoli è donna. (Fonte: Young farmers in EU agriculture). 

I giovani agricoltori europei incontrano oggi diverse difficoltà nell’iniziare, o portare avanti, il loro percorso in questo settore economico, tra cui il difficile e costoso accesso ai terreni, un limitato accesso al credito e la mancanza di formazione specifica. A queste difficoltà si aggiunge un basso accesso ai servizi, dalla sanità ai trasporti e ai servizi digitali. La prospettiva di avere una migliore qualità di vita spinge i giovani a lasciare la loro vita e il loro lavoro nelle zone rurali. 

Se l’assenza di servizi porta le giovani generazioni ad abbandonare le campagne, il conseguente spopolamento delle aree rurali indebolisce le economie locali rendendo l’agricoltura ancora meno accessibile alle future generazioni.

La Strategia UE per il Rinnovamento Generazionale nell’Agricoltura punta interrompere questo circolo collegando il rinnovamento nel mondo dell’agricoltura con una riqualificazione delle aree rurali con la Visione Europea a Lungo Termine per le Zone Rurali e il Rural Pact. La strategia, costruita grazie a un lavoro analitico e basato sulle evidenze raccolte tra gli Stati membri da EU CAP Network, promuove un insieme di misure infrastrutturali, digitali e sociali per permettere ai giovani agricoltori e le loro famiglie di rimanere nelle campagne. La strategia comprende un investimento europeo sui servizi di sanità, trasporto, educazione e cura dei minori (con la crezione di hub locali) , l’espansione delle infrrastrutture digitali – dal miglioramento della banda all’apprendimento a distanza e il supporto a misure di inclusione con particolare attenzione al crescente problema delle abitazioni.

Come dichiarato da Raffaele Fitto, Vicepresidente esecutivo per la Coesione e le riforme, “con questa strategia rafforziamo il sostegno ai giovani e ai nuovi agricoltori e sosteniamo il loro diritto di rimanere nel luogo che chiamano casa”, con l’obiettivo finale di “rendere nuovamente le zone rurali luoghi di opportunità e di crescita”.

Per approfondire: Services and quality of life: making rural areas places to live and workYoung farmers in EU agriculture, Strategia per il ricambio generazionale in agricoltura, Rural Vision, Assessment of generational renewal strategies across EU Member States

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