Diari d’Europa #46 – 9 maggio 2020: i 70 anni della Dichiarazione Schuman

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Buon compleanno Europa!

È un anniversario importante, carico di una storia nuova per l’Europa che, dopo tante guerre e tante divisioni, ha segnato l’inizio di un cammino di pace e di cooperazione. In quella Dichiarazione erano scritte infatti tutte le ragioni di un’Europa unita, ragioni che conservano oggi tutta la loro attualità.

È stato tuttavia, per l’Europa, un cammino irto di difficoltà e di tensioni, carico di paure di trasferire sovranità politica e monetaria;  tanti sono stati i tentativi e le iniziative per unire i cittadini e creare una cittadinanza europea e tanti anche i passi avanti sulla strada dell’integrazione e della creazione di uno spazio garante di democrazia e di stato di diritto. 

Un progetto europeo che, fin dalla sua nascita, voleva cancellare disuguaglianze e frontiere interne e porsi, sulla scena di un mondo in continua mutazione, come uno spazio di libertà, di giustizia sociale, di solidarietà e di rispetto dei diritti fondamentali. Non poco per un continente che, in quel lontano 9 maggio 1950, conservava quasi intatte le ferite di una seconda guerra “civile”. Eppure l’Europa è andata avanti, fra mille difficoltà, ma forte dei suoi valori. 

Da sei Stati membri nel  1951 è giunta a ventisette nel 2020. Un lungo percorso, dal quale, purtroppo, Il Regno Unito ha fatto la scelta di staccarsi.

Oggi l’Europa è nel bel mezzo di una crisi gravissima, forse la più grave che abbia mai conosciuto. La sua esistenza viene rimessa in discussione, il suo futuro è incerto, opaco, messo alla prova da quella solidarietà che sta alla base della sua ragion d’essere. Ma mai come oggi, si percepisce l’importanza e la necessità che questo progetto non si fermi, non si dissolva nell’arroganza degli egoismi nazionali e trovi il coraggio di reinventarsi, di ricostruirsi per cogliere tutte le nuove sfide che si delineano all’orizzonte. 

Buon compleanno Europa!

1 COMMENTO

  1. La sensazione che i cittadini italiani manchino degli strumenti base per leggere l’EU e la politica italiana non li aiuta.Dire cose non vere finalizzate al consenso non serve a nessuno

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