Diari d’Europa #318 – La democrazia nel mondo

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In questo periodo di pandemia, molto si è scritto sulla tenuta della democrazia. La rivista settimanale inglese “The Economist” pubblica ogni anno uno stato della democrazia in 167 Paesi nel mondo, calcolato sulla base di cinque criteri: processo elettorale e pluralismo, funzionamento del governo,  partecipazione politica , cultura politica e libertà civili. Sulla base di questi criteri, ogni Paese viene classificato secondo quattro principali categorie : “democrazia completa”, “ democrazia imperfetta’, “regime ibrido” e “regime autoritario”.

Il rapporto 2020, uscito in questi giorni, rivela che la democrazia nel mondo non gode di buona salute, proprio a causa della pandemia. Ha fatto passi indietro in molte regioni del mondo e solo 23 Paesi sono considerati delle democrazie complete.

Per quanto riguarda l’Unione Europea, solo 10 Paesi membri rientrano in questa prima categoria (Svezia, Finlandia, Danimarca, Irlanda, Olanda, Lussemburgo, Germania, Austria e Spagna). Gli altri Paesi si ritrovano nella seconda categoria delle democrazie imperfette. Il nostro Paese, occupa, nella graduatoria mondiale, il 29mo posto dove, a far scendere la media, è stato il criterio relativo al funzionamento del Governo. 

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Adriana Longoni
Tra i fondatori di APICE e a lungo vicepresidente, ha lavorato per molti anni nelle Istituzioni europee coordinando i progetti nell'ambito della cooperazione allo sviluppo e della politica di vicinato, in Guinea Conakry prima e in Caucaso poi. Gestisce l’Antenna di Bruxelles dell’Associazione.

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