Diari d’Europa #262 – Transizione ecologica e disuguaglianze

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L’ultimo rapporto di OXFAM e dell’Istituto per l’Ambiente di Stoccolma, pubblicato l’8 dicembre scorso, riporta l’attenzione sulle disuguaglianze ecologiche e sulla giustizia climatica in Europa.

Le cifre del rapporto, intitolato “Combattere le diseguaglianze nelle emissioni di CO2 nell’Unione Europea” sono molto eloquenti: il 10% dei cittadini europei più ricchi è responsabile di più di un quarto (27%) delle emissioni di CO2 nell’Unione Europea, vale a dire la stessa quantità prodotta dalla metà più povera della popolazione europea. 

La metà della popolazione più povera dell’Unione ha ridotto le sue emissioni di circa un quarto (24%) mentre il 10% delle persone più ricche ha aumentato tali emissioni del 3% e ha un’impronta-carbonio dieci volte superiore al livello richiesto per abitante per raggiungere l’obiettivo fissato per il 2030. La Commissione europea ha infatti proposto una riduzione delle emissioni del 55% entro il 2030 rispetto al 1990.  

Sono disuguaglianze che si inseriscono in un contesto più vasto di giustizia sociale e che rappresentano anch’esse una sfida per la democrazia, sfida alla quale l’Europa non puo’ sottrarsi per raggiungere l’ambizioso obiettivo di un equo “Green Deal”.

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Adriana Longoni
Tra i fondatori di APICE e a lungo vicepresidente, ha lavorato per molti anni nelle Istituzioni europee coordinando i progetti nell'ambito della cooperazione allo sviluppo e della politica di vicinato, in Guinea Conakry prima e in Caucaso poi. Gestisce l’Antenna di Bruxelles dell’Associazione.

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