Diari d’Europa #221 – UE: quando è povero anche chi lavora

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Nella ricca Europa crescono i poveri, anche tra chi lavora.
Nel 2018 vivevano in condizioni di povertà il 9,4% dei lavoratori occupati, oltre un punto percentuale in più di dieci anni prima.
È complessa la mappa della povertà di chi lavora: in parte la determinano i livelli molto differenziati dei salari minimi previsti per legge. Si va dai 1706 e 1680 euro rispettivamente in Irlanda e Olanda ai 311 euro della Bulgaria ai 451 dell’Ungheria.
Anche se questo non corrisponde ai salari reali e va rapportato tra l’altro al costo della vita, resta il fatto di un’Unione anche a questo proposito poco unita e ci vorrà molta più equità per rimediare.
Anche per evitare nella “pacifica” Europa guerre tra poveri.

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Franco Chittolina
Vicepresidente di APICEUROPA, ha lavorato per 25 anni a Bruxelles presso le Istituzioni europee (Consiglio dei ministri prima e Commissione poi), impegnandosi per il dialogo tra le Istituzioni comunitarie e la società civile. Dal 2005 lavora in Italia per portare l’Europa sul territorio piemontese, in particolare nella provincia di Cuneo.