Commissione europea, a breve la presentazione della bozza di legislazione sull’asilo

La Commissione europea ha confermato che in occasione del discorso sullo Stato dell’Unione Europea previsto per mercoledì 9 a Strasburgo Jean-Claude Juncker presenterà un pacchetto di misure legislative per fronteggiare la crisi delle migrazioni. Le nuove regole si focalizzeranno su come l’Unione Europea può affrontare il flusso dei migranti che domandano protezione internazionale, e comprenderanno almeno tre aree di legislazione e altri aspetti, i cui dettagli saranno presentati dai commissari Frans Timmermans e Dimitris Avramopoulos.

Nel solo mese di luglio, la Grecia ha visto gli sbarchi di più di 100 mila individui, principalmente provenienti dalla Siria, dall’Afghanistan e dall’Iran. La cifra sale a 350 mila se si considera il numero totale degli arrivi dall’inizio dell’anno nell’intera Unione Europea. La Commissione europea dovrebbe proporre di ricollocare 120 mila persone attualmente in Grecia, Italia e Ungheria in altri Stati membri, come suggerito il 3 settembre scorso.

Una fonte europea ha rivelato che l’Ungheria ha dato l’assenso all’idea di un meccanismo volto ad alleggerire la pressione nel Paese, ma ha rifiutato la possibilità della creazione di uno hotspot richiedente la presenza di uno staff di Frontex, dell’EASO o di Europol. Il Governo di Viktor Orban ha scelto, infatti, di mantenere tale posizione in quanto quest’ultima misura renderebbe l’Ungheria uno Stato di frontiera.

La Commissione europea dovrebbe, infine, presentare altre proposte, quale un meccanismo permanente e obbligatorio di ricollocazione dei richiedenti asilo capace di entrare in funzione in caso di crisi come quella attuale. Al contempo, è al vaglio uno studio in merito a una contribuzione alternativa per i Paesi che potrebbero rifiutare di ospitare migranti. Questi Stati dovranno giustificare la loro decisione alla Commissione e, se questa spiegazione dovesse essere ritenuta valida, essi si impegneranno a sostenere finanziariamente e ad aiutare gli altri Paesi che, invece, provvederanno ad accogliere i richiedenti asilo.

 

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